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Turismo, da Tortoreto la nuova sfida per riportare l’Italia in alto

Investire, innovare, proporre qualità per fare in modo che il turismo Made in Italy torni ad essere la forza trainante dell’economia del Paese, al primo posto a livello mondiale e in Europa.

I turismi integrati è stato è stato il tema di un interessante convegno che si è tenuto nel nuovo centro congressi del Villaggio Salinello, a Tortoreto, di proprietà della famiglia Ciamarra, a cui hanno preso parte operatori del settore, lavoratori, politici, amministratori.

E’ stata l’occasione per tagliare il nastro, di una struttura in grado di accogliere circa 400 persone, sistemata all’interno di un complesso turistico all’avanguardia che vuole porsi come traino per il rilancio di un settore che ha accusato dei colpi negli ultimi anni. Ma serve una strategia e servono sinergie, come ha sottolineato Marino Firmani, Project Manager del Villaggio Salinello.

“Insieme al lusso, all’enograstronomia saremo in grado di rilanciare il nostro Paese economicamente”, ha detto Firmani, “il turismo incide per l’11 per cento del prodotto interno lordo e impegna quasi 3 milioni di persone. Quindi è strategico per rilanciare l’Italia. Negli anni Settanta e negli anni Ottanta l’Italia era al primo posto per turismo internazionale. Oggi siamo scesi al sesto, superati persino dalla Cina. In Europa siamo terzi, siamo comunque sul podio ma non ci possiamo accontentare. Siamo stati scavalcati da Francia e Spagna perché lì hanno creato una progettualità, una strategia che abbraccia tutto il Paese”.

Bisogna quindi tornare immediatamente competitivi ed elaborare un progetto Paese. Il presidente della Regione Luciano D’Alfonso ha posto l’accento su un dato interessante: l’Abruzzo nell’ultimo anno ha dato segni di netta ripresa in più campi. E per quanto riguarda il territorio, la missione del governatore è quella di svelare la bellezza di questa Regione. Ma come? “Con la ciclabilità del territorio”, ha sottolineato, “avremo la pista più importante d’Italia, per la sua combinazione a pettine che consentirà di penetrare il nostro territorio”.

Il vescovo monsignor Michele Seccia ha recitato la preghiera laica che papa Francesco ha inserito nella sua Enciclica e che esorta alla tutela della bellezza della natura, del mondo creato da Dio. Il sindaco Alessandra Richi ha ringraziato i proprietari del Villaggio Salinello per l’investimento lungimirante che apre una strada che anche altre strutture dovranno ora seguire.