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Alba Adriatica, spiaggia del fratino e del giglio di mare grazie al Wwf

Il fratino e il giglio di mare, nuovi simboli della spiaggia di Alba Adriatica. Grazie al Wwf e alla disponibilità del sindaco Tonia Piccioni, con la collaborazione dell’Area Marina Protetta del Cerrano, un tratto dell’arenile albense, in prossimità della stabilimento Copacabana, è stato dedicato al fratino, il piccolo uccello diventato il simbolo dell’Amp. Un nido è stato individuato proprio in questi giorni e tra tre settimane ci sarà la schiusa di tre uova.

Oggi è protetto e supervisionato dai volontari del Wwf che hanno coinvolto in mattinata anche i piccoli studenti e gli insegnanti dell’istituto comprensivo che sono stati guidati alla scoperta dell’habitat naturale del fratino e del giglio di mare. Ripulito dai rifiuti spiaggiati un tratto di costa, ma soprattutto è stata l’occasione per ammirare, grazie ad un potente cannocchiale sistemato dai responsabili del Wwf la cova del fratino. E’ stata inoltre fatta una grande opera di informazione.

“Noi siamo molto interessati a queste iniziative”, ha spiegato il sindaco Tonia Piccioni, “in quanto vogliamo sviluppare e radicare quel turismo legato al rispetto e alla tutela dell’ambiente. Il fatto poi di coinvolgere anche i piccoli studenti ha un doppio valore: si formano le generazioni future al rispetto del territorio e soprattutto si sottolinea quella cultura di tutela che purtroppo a volte manca nei confronti dell’ambiente”.

All’iniziativa erano presenti Adriano De Ascentiis, responsabile dell’oasi naturalistica dei Calanchi di Atri e Dante Caserta presidente del Wwf Italia.

“Alba Adriatica ha recepito questo messaggio”, ha puntualizzato Caserta, “vorremmo che anche altri Comuni facessero la stessa cosa. E’ una giornata importante perché si insegna alle nuove generazioni veramente il rispetto dell’ambiente, si scoprono certi valori, si dà modo ai più piccoli di ammirare la natura senza contaminarla e danneggiarla”.

Intanto, i volontari del Wwf nei prossimi giorni ispezioneranno altri tratti di spiaggia teramana alla scoperta di nidi di fratino. Lo scorso anno, purtroppo, nella zona della Riserva del Borsacchio di Roseto durante le operazioni di pulizia dell’arenile vennero distrutti 8 nidi durante la cova per via del transito dei mezzi chiamati a rimuovere i cumuli di spiaggiato.

 

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