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Riserva Borsacchio, Verdi e Sinistra chiedono chiarezza al Pd

Roseto. Emidio Braca, Pasquale Avolio e Marco Borgatti, i primi due consiglieri comunali di Verdi e Sinistra, l’altro dirigente delle Federazione Unita della Sinistra rosetana, chiedono chiarezza sulla vicenda legata alla Riserva del Borsacchio. Sono preoccupati in quanto la commissione consigliare, nata per formulare un documento politicamente condiviso sui suggerimenti che devono essere inoltrati al Consiglio Regionale in merito alla proposta di riconfinamento della Riserva Borsacchio, ad oggi, nonostante ben 5 incontri, non ha ancora prodotto atti. L’accusa è nei confronti del Partito Democratico di Roseto che starebbe ancora tergiversando. “Il Pd tergiversa, ma anche confonde e nasconde le proprie posizioni”, sostengono i tre rappresentanti politici attraverso un documento unitario, “rilanciando su un pacchetto di proposte verbalizzato in commissione, inizialmente condivise, con nuove richieste di stralcio di territori a sud della riserva, verosimilmente sotto la pressione-minaccia di consiglieri progettisti in pieno conflitto di interesse. Richieste mai palesate nel corso dei lavori svolti. Il Partito Democratico denuncia l’incapacità di assumere decisioni chiare, ispirate all’interesse collettivo, insensibile, come purtroppo lo è stato nei fatti, alle difficoltà di cittadini con interessi all’interno della riserva, rimasti prigionieri delle severe norme transitorie di salvaguardia”.

I tre esponenti ricordano che in assenza del Pan (Piano di Assetto Naturalistico) esse sono in vigore per responsabilità “dell’inerzia del Pd. Paradossalmente la posizione del centrodestra”, prosegue la nota, “dichiaratosi favorevole solo allo stralcio dal perimetro della Riserva della sottile striscia di arenile di Cologna Spiaggia, e favorevole ad una nuova campitura delle zone dei campeggi a nord e sud della riserva con il convenzionale colore azzurro (ad indicare la riconosciuta compatibilità di attività di campeggio ed alberghiere) appare ben più trasparente ed interessata ad interessi generali”.
Secondo Braca, Avolio e Borgatti se il Pd non si rassegna al gioco di squadra, a contenere e rendere chiare le proprie posizioni, condannerà se stesso all’isolamento politico, all’impotenza e la città di Roseto a subire il protrarsi di norme transitorie all’interno della Riserva, che si sommano al ritardo di trattazione del nuovo piano regolatore.