Turista esasperato per la multa al semaforo: non può fare ricorso

Una multa sgradita e ritenuta ingiusta. L’automobilista non annuncia ulteriore ricorso ma, di contro, annuncia che farà cattiva pubblicità a Pescara.

Nell’attesa di comprendere in cosa si concretizzerà questa cattiva pubblicità, la sentenza del giudice di pace che negli scorsi giorni ha dato ragione a un automobilista sulle telecamere Velocar sta facendo discutere in città.

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Fanno discutere le multe ai semafori: un turista esasperato racconta la sua frustrazione – abruzzo.cityrumors.it

L’uomo, un avvocato, aveva infatti contestato una multa elevata per aver oltrepassato la linea di arresto, ottenendo ragione dal giudice di Pace. Il Comune sembra essere pronto a fare ricorso ma, intanto, a porsi qualche interrogativo sono state le tante persone che negli anni sono state sanzionate per la stessa ipotesi e che hanno però pagato la contravvenzione.

Le dichiarazioni esasperate di un turista

Tra le persone che si trovano in questa condizione c’è anche un turista che ha raccontato di aver ricevuto una multa, con relativa decurtazione dei punti, per essersi fermato oltre la linea d’arresto al semaforo di viale Primo Vere – piazza Le Laudi.

La multa scatta se non ci si ferma al rosso
Una pioggia di multe che alimenta ricorsi al giudice di pace – abruzzo.cityrumors.it

Sebbene sul sito Internet della Polizia locale si faccia menzione di questo dispositivo, il turista ha lamentato che l’apparato sia stato installato senza una adeguata segnalazione della sua presenza, come invece sarebbe richiesto e ritenuto opportuno.

Come conseguenza della multa il turista ha affermato di non voler contestare la multa, perché risiede troppo lontano e sarebbe poco conveniente, e di non voler delegare la questione a un avvocato sito in loco perché la multa è di importo non rilevante e, ancora una volta, non ci sarebbe sufficiente convenienza.

Tuttavia, il turista non sembra essere intenzionato a lasciar perdere del tutto. Dunque, dopo il saldo del conto della multa, il forestiero ha affermato che intende esprimere il proprio dissenso in diverse sedi, ritenendola evidentemente una soluzione che “porta solo benefici alle casse del Comune senza diminuire la rischiosità dell’investimento di eventuali pedoni. L’auto si è fermata circa un metro e mezzo dopo la riga di stop orizzontale, e comunque a debita distanza dalle strisce pedonali. Pedoni non ce n’erano” – conculde.

L’uomo ha concluso le sue affermazioni esasperate affermando che sicuramente farà cattiva pubblicità alla città attraverso i social, perché i cittadini dovrebbero evitare di subire quella che ha definito essere una forma di ingiustizia. “A Pescara ho conosciuto veramente delle persone eccezionali” – ha poi aggiunto il turista, non senza pochi rammarichi.

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