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Cronaca Pescara

Pescara, via Trieste (riqualificata) torna carrabile

Pescara. Lunedì si completerà il getto del calcestruzzo nel tratto  compreso tra via Firenze e via Umbria. Poi sarà possibile la demolizione del marciapiede lato sud, mentre sono stati terminati tutti i lavori dei sotto servizi, aca, Enel e fibra sono stati terminati, ela prossima settimana partirà la posta di granito e porfido: la riqualificazione di via Trieste entra nella fase finale.

La necessità di procedere alla manutenzione straordinaria di Via Trieste, a causa del forte degrado in cui versa l’asfalto della sede stradale e dei marciapiedi, è stata colta dall’amministrazione comunale come occasione di ripensare la tipologia della sede viaria, al fine di rispondere al duplice obiettivo di creare una zona 30kmh, più sicura e comoda per una mobilità.

Via Trieste non sarà una via pedonale, ma carrabile per una mobilità lenta, anche per la presenza della vicina scuola. Ci sarà un unico livello marciapiedi e sede veicolare come nelle strade pedonali del centro, in maniera tale da favorire la migliore fruibilità per i pedoni e veicoli non a motore e la totale eliminazione delle barriere architettoniche. Le parti destinate al passaggio pedonale coincidenti con i marciapiedi esistenti, sono ben distinte da quelle carrabili e destinate alla sosta, grazie al contrasto derivante dall’impiego di materiali diversi. I marciapiedi a raso laterali saranno rivestiti in granito chiaro e la sede carrabile centrale in cubetti di porfido, pietra più scura largamente utilizzata nelle altre vie pedonali del centro.

In corrispondenza dell’accesso secondario alla scuola elementare la pavimentazione sarà in granito anche nella parte centrale destinata al passaggio delle auto, questo con l’intento di evidenziare delle aree di attraversamento pedonale e di rallentamento carrabile. Gli stalli di sosta, che resteranno immutati di numero, saranno pavimentati in masselli di porfido ricomposto (pietra ricostruita vibrocompressa), materiale ecologico riciclato altamente drenante, atto ad evitare il ristagno d’acqua piovana in corrispondenza dell’impluvio della sezione stradale. I cubetti di porfido della sede centrale saranno posati con malta additivata e con speciali resine atte ad evitare distacchi dei blocchetti causati dalle sollecitazioni dovute al passaggio delle auto e mezzi pesanti. Per la posa in opera della nuova pavimentazione occorreranno circa tre settimane.

Terminato il getto, la ditta si sposterà per le lavorazioni in muratura in via Calderone, per la realizzazione della nuova strada che collegherà via di Sotto a Strada Pandolfi. Nel frattempo abbiamo chiesto un computo metrico per la sistemazione in asfalto della parte iniziale e finale di via Trieste, al fine di inserirlo in un prossimo progetto”.