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Pescara, ripartono e i lavori e rimonta la protesta in via della Fornace Bizzarri FOTO

Pescara. Si riaccende, a Pescara, la polemica sul parco di via della Fornace Bizzarri, dove il Comune vuole realizzare un asilo al posto del giardino pubblico, scontrandosi – anche via tribunali – con il comitato dei residenti.

Ieri, infatti, sono ripartiti i lavori, nonostante giovedì sia atteso il pronunciamento del Consiglio di Stato sul progetto.

“Quello che sta accadendo è surreale”, tuona il Movimento 5 Stelle, “dopo appena tre giorni dagli ultimi lavori di manutenzione del parco e a tre giorni dalla pronuncia del Consiglio di Stato sul folle progetto dell’asilo nido al posto di un parco, hanno deciso di dare il via al cantiere con uno schieramento di forze imbarazzante. Un atto intimidatorio irrispettoso verso la giustizia e verso i cittadini che sono dovuti ricorrere alle vie legali per far riconoscere i propri diritti”.

“Pensare di mostrare i muscoli facendo sfracelli prima ancora che la giustizia si pronunci definitivamente su questa vicenda mostra solo la debolezza di un’amministrazione che continua a sperperare fondi pubblici senza tenere in conto le vere esigenze dei cittadini”, aggiungono i consiglieri comunali Erika Alessandrini, Paolo Sola e Massimo Di Renzo.

Non sono stati zitti e fermi i residenti, che nottetempo hanno affisso manifesti eloquenti sulle barricate alzate dagli operai per transennare il cantiere. Altrettanto eloquente il post pubblicato da Fabiana Tenerelli, una delle amministratrici della pagina Facebook che raccoglie le intenzioni della protesta, Salviamo il parco di via della Fornace Bizzarri

In Italia c’è un Sindaco che volontariamente rovina la vita dei propri cittadini.
Questo sindaco è il Sindaco che diceva di amare Pescara.
Non abbiamo più nulla da dire.
Caro Sindaco di Pescara, ormai ti sei bruciato da solo. Tu e tutti quelli che siedono vicino a te, i quali, per paura di perdere una poltrona, non ti hanno mai contraddetto nelle tue scelte immonde e sempre lontane dalla volontà dei cittadini che “dovresti” rappresentare.
Ti ricordo solamente che stasera, dove il bollettino segna quasi 40 gradi, anche tu e tutta la tua giunta, respirate ancora solo grazie agli alberi secolari ancora vivi. Quelli che hai fatto buttare a terra per “appaltare la qualunque” hanno smesso di regalare anche a voi l’ossigeno che vi ricordo essere Vitale per la sopravvivenza della specie umana ed animale.
La ruota gira, per fortuna. E alle prossime elezioni, a piangere sarete voi.