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Cronaca Pescara

Canile intercomunale Pescara-Montesilvano: il Dog Village non ci sta

Montesilvano. Sul progetto di creazione di un canile intercomunale tra Pescara e Montesilvano “in una zona sperduta” di quest’ultimo Comune, l’Associazione Dog Village non ha espresso alcun parere positivo. A farlo sapere è Anna Maria Di Febo, membro effettivo del direttivo nonchè ideatrice, fondatrice e finanziatrice del canile Dog Village in una nota congiunta con il vice presidente, Cristina Feriozzi.

 

“Montesilvano ha già un canile”, puntualizza nella nota, “ben integrato nel tessuto urbano, che convive serenamente col quartiere residenziale adiacente e con il centro d’intrattenimento Porto Allegro, da oltre vent’anni. Un canile che confina con il Parco della Libertà, gestito dalla stessa associazione Dog Village, che ha consentito di completare il progetto di parco canile. Un parco/canile, che ha vivacizzato anche a livello turistico e sociale l’intera zona. Un parco/canile dove è stato possibile anche sviluppare un corretto rapporto con gli animali, tanto è vero che, il Parco della Libertà, pur avendo la massima concentrazione, addirittura della fascia costiera della regione, di cani che vengono a sgambare, non ha nessun problema di deiezioni non raccolte e convivono pacificamente bambini, adulti, sportivi, anziani e cani”.

“Si manifesta, quindi, estremo stupore per la volontà dell’Amministrazione Comunale di Montesilvano di rinunciare ad avere un parco/canile, ritenuto ad ogni livello canile di eccellenza non solo nazionale con documentati servizi giornalistici sulle più importanti TV e testate nazionali, ma anche oggetto di studi e convegni anche da parte di delegazioni estere. Sfugge,quindi, la volontà dell’attuale amministrazione comunale di far sorgere un nuovo canile nella zona di più difficile fruizione di Montesilvano. In un posto non facilmente raggiungibile, che certamente comporterà anche un forte impatto ambientale per i lavori che dovranno essere fatti per adattare il terreno, creare le vie di accesso, portare acqua potabile ed energia elettrica, creare un sistema di smaltimento delle deiezioni solide e liquide conforme alla normativa vigente. Un posto così isolato sicuramente scoraggerà le adozioni e quindi costringerà i cani a lunghe permanenze in canile, con maggiori costi per l’amministrazione, perché impedirà quella visibilità e facilità di accesso che il Dog Village ha potuto sempre vantare e che ha permesso al comune di Montesilvano di avere tra i più alti tassi di adozioni d’Italia”.

E ancora: “La scelta dell’attuale Amministrazione comunale è poi anche contro tendenza nazionale e ministeriale, che prevedono la promozione di canili che abbiano come caratteristica principale il verde, l’accessibilità e la visibilità, superando l’immagine di emarginazione dei canili come luoghi di “deposito” o “discariche” animali, come inevitabilmente sarà quello che si vuole costruire. Perché è il luogo che crea la differenza e non le caratteristiche tecniche della struttura. Il “progetto” del nuovo canile, portato avanti senza mai consultare le associazioni che gestiscono i canili di Pescara e Montesilvano, vede coinvolti anche gli stessi uffici comunali di Pescara che avevano già cercato nel 2017 di realizzare analoga iniziativa di canile intercomunale con il Comune di Spoltore (prima nell’area antistante la Motorizzazione e poi a Caprara). Tutto fallito, malgrado studi e progetti, tutti tendenti, comunque, ad ispirarsi al modello canile Dog Village, così come dichiarato dal Comune di Pescara alla stampa. Per non dimenticare l’altro fallimento progettuale del Comune di Pescara, il noto canile di Via Prati, costato inutilmente centinaia di migliaia di euro e mai completato per insuperabili problemi tecnici”.

“La scelta dell’amministrazione comunale di Montesilvano, che vuole costruire un nuovo canile, quale esigenza deve soddisfare? Certamente stridono non poco le parole del Sindaco, che a proposito dell’area dove insiste il canile, contemporaneamente la dichiara di pregio e poi la vuole destinare a terminal bus e parcheggio camper”.