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Pescara, bollettini Tari sballati: 1000 persone in fila per le correzioni

Pescara. Centinaia di persone ogni giorno in fila davanti all’Ufficio Tributi del Comune per richiedere le dovute correzioni sui bollettini della Tari. La tassa sui rifiuti doveva essere pagata entro fine ottobre, ma sono migliaia le richieste di pagamento ritardatarie o compilate in modo errato.

Un gigantesco impiastro burocratico che ricalca il copione di quanto avvenuto lo scorso anno per la Tares, come ha ammesso oggi l’assessore ai Tributi Bruna Sammassimo: “Gli errori dello scorso anno hanno fatto paura ai cittadini, i quali, memori dei pasticci accaduti per la Tares nel 2013, quando si sono visti ricomprendere nei nuclei familiari unità al di sopra della situazione reale, sono venuti a verificare l’esattezza degli importi direttamente agli uffici”. Una paura che ha costretto mille pescaresi solo nell’ultima settimana a perdere ore e ore per farsi correggere dagli impiegati comunali le tabelle precompilate: il 30 % degli errori ha riguardato la variazione dei componenti dei nuclei famigliari, e altrettanta percentuale ha coinvolto, rispettivamente, le variazioni per destinazioni d’uso degli immobili e le agevolazioni, mentre il restante 10% ha riguardato le variazioni contabili di somme chieste a rimborso.

Dati snocciolati dalla Sammassimo questa mattina in una conferenza stampa convocata per giustificare l’allarmismo creatosi: “L’Ente sconta un ritardo, non dovuto all’attuale Amministrazione”, ha spiegato l’assessore, “nell’aver approvato le relative delibere su aliquote e imposizioni, andate a regime solo a fine settembre. Cosa che ha reso impossibile la rateizzazione ulteriore degli importi, come avveniva in passato e come avverrà da oggi in poi. In merito alla maggiore affluenza”, ha aggiunto, “dobbiamo considerare poi che quest’anno che è stata rimodulata la ripartizione fra le utenze domestiche e non domestiche, in applicazione della norma, in quanto sulla Tares questa ripartizione risultava penalizzante per le imprese e doveva essere riequilibrata. Un’operazione che abbiamo fatto direttamente con le categorie interessate, rimodulando le tariffe anche all’interno delle stesse con una particolare attenzione per le più vessate, quelle degli artigiani e dei commercianti”.

La situazione agli sportelli pare andare verso una normalizzazione: 14 gli addetti impiegati per dare consulenza (tutti i giorni dalle 8,30 alle 11,30 e martedì e giovedì pomeriggio dalle 15,30 alle 16,30). “Se da giovedì scorso a ieri, i cittadini ricevuti sono stati in 650, per i quali sono state definite le richieste e 300 ai quali sono state date informazioni di carattere generale e verificate l’esattezza dei conteggi, ad oggi le cifre sono in netto calo”, ha concluso l’assessore Sammassimo.