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Pescara, colpo alla gioielleria Montanari: giovane rapinatore incastrato dalle telecamere

Pescara. “Ero pronto a morire per difendere il mio negozio. Lo rifarei ancora”. Sono queste le parole pronunciate a caldo, poco dopo la fallita rapina, da Benito Montanari, coraggioso titolare dell’omonima gioielleria, negli uffici della Squadra Mobile di Pescara.

Con la testa fasciata e il volto tumefatto, Montanari ha ricostruito con lucidità le fasi dell’aggressione, consegnando agli investigatori il video del sistema di sorveglianza che aveva ripreso il volto del giovane rapinatore che, nel tardo pomeriggio del 15 gennaio scorso, fingendosi interessato all’acquisto di preziosi era entrato nella sua gioielleria. Il malvivente poi lo aveva improvvisamente aggredito, colpendolo ripetutamente alla testa con il calcio della pistola e spruzzandogli in faccia spray urticante.
Ma quello che al rapinatore doveva essere sembrato un innocuo vecchietto, ha reagito vigorosamente, ingaggiando una violenta lotta e costringendo il suo aggressore alla fuga insieme ad altri due complici che attendevano all’esterno a bordo di un’auto rubata.

Ora quel volto ha anche un nome, grazie alle indagini svolte dalla Squadra Mobile di Pescara e dal Commissariato di Manfredonia. Si tratta di Matias Javier Turano, 22 anni, nato in Argentina, ma residente a Vieste, riconosciuto dagli investigatori del Commissariato che poi lo hanno rintracciato ieri pomeriggio a casa del padre, notificandogli un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Pescara Maria Michela Di Fine, su richiesta del Pm Anna Rita Mantini.
Si era nascosto nel bagno ed aveva già un borsone pronto per la fuga.

Il giovane è chiamato a rispondere di accuse molto pesanti: rapina aggravata, porto abusivo di arma, lesioni e ricettazione.