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Montesilvano, CasaPound sullo Sprar: “E agli italiani chi ci pensa?”

Il Comune di Montesilvano ha presentato un progetto di accoglienza e gestione dei migranti, lo Sprar con cui, assicura il sindaco Francesco Maragno, “si giungerà alla chiusura dei due CAS, i centri di accoglienza straordinaria“.

Mentre il sindaco Maragno presenta i vantaggi che il progetto Sprar apporterebbe alla comunità, molti cittadini a rischio sfratto continuano a non avere risposte circa il loro futuro“, è CasaPound al progetto presentato dal comune di Montesilvano.

Una fra tutti, Cristina Trabucco, madre single 45enne con due figli, di cui una minorenne, e due cani, di cui uno disabile per via delle bastonate ricevute dai precedenti proprietari, disoccupata e tra poco anche senza casa. Snobbata da istituzioni e organizzazioni filantropiche, si è rivolta alla sede pescarese di CasaPound Italia che ne ha subito preso le difese, chiedendo e ottenendo un iniziale colloquio con il sindaco Maragno e posticipando lo sfratto di due mesi grazie al legale che cura gratuitamente le pratiche dell’Associazione di Promozione Sociale“.

Il caso di Cristina è emblematico del dramma che noi italiani siamo costretti a vivere in questo preciso momento storico”, commenta in una nota Mirko Iacomelli, responsabile di CasaPound Pescara. “Tra i circa 1100 Comuni che volontariamente hanno aderito al progetto Sprar (Servizio protezione richiedenti asilo e rifugiati) – continua la nota – figura Montesilvano“.

Mentre il sindaco Maragno assicura vitto, alloggio e lavoro agli immigrati, varie storie di italiani in emergenza casa si intrecciano tra loro, tra cui – appunto – quella della nostra Cristina Trabucco“.

Con alloggi comunali murati, palazzine-parcheggio vuote per diverso tempo e poi misteriosamente riempite, Montesilvano è la quarta città abruzzese per numero di residenti e non offre alcun aiuto agli italiani che rischiano di ritrovarsi in strada”.

Mentre il Ministero dell’Interno si prepara a lanciare un nuovo grande piano per l’integrazione di chi è stato accolto con lo status di rifugiato – termina la nota – CasaPound continua la sua battaglia a fianco degli italiani che, come Cristina, sono stati truffati dalle istituzioni italiane. Siamo disposti a tutto pur di proteggere i nostri connazionali in difficoltà, anche se la schiera dei nemici della Nazione cresce sempre più, siano essi di destra o di sinistra“.