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Edizione speciale di “Pescara ha memoria” per ricordare i bombardamenti di 74 anni fa

Edizione speciale per “Pescara ha memoria”, la giornata evento a cura della Presidenza del Consiglio Comunale, in collaborazione con l’ANPI Pescara, nata per ricordare i bombardamenti del 31 agosto e del 14 settembre di 74 anni fa.

Quest’anno il lavoro di costruzione e conservazione della memoria iniziato dall’Amministrazione nel 2014, con Antonio Blasioli, viene condiviso con il Comune di Pisa, città bombardata lo stesso giorno di Pescara.

Due saranno i luoghi delle celebrazioni: a Pescara la sera di giovedì 31 agosto, dalle ore 21,30 nella zona antistante la BNL di Corso Vittorio e poi, davanti ai resti del muro della stazione ferroviaria che porta ancora le ferite inferte dalle bombe dell’estate del ’43; si terrà un incontro pubblico per ricordare ciò che avvenne, le vittime e accogliere il racconto di chi visse quei giorni. Sempre giovedì a Pisa il sindaco Marco Alessandrini porterà il saluto della città alla cerimonia organizzata dal Comune toscano a 74 anni dalle bombe che lo rasero al suolo, segnando così il primo passo di un gemellaggio storico fra le due realtà, che si completerà con un evento programmato a Pescara per il 17 settembre, a ridosso della data dell’altro rovinoso bombardamento che procurò altre macerie e un gran numero di vittime in città.

Continua un percorso iniziato tre anni fa con l’Anpi e condiviso con le voci storiche e narrative della città – così il presidente del Consiglio Comunale Francesco PagnanelliQuesto appuntamento quest’anno incrocia il cammino di un altro Comune, quello di Pisa, che come noi pagò un altissimo tributo nell’estate del ’43. L’intento è quello di allargare la strada della memoria, istituzionalizzandola, per consegnarla ai giovani, insieme ai racconti di chi ha vissuto lo sconcerto e il dolore per i bombardamenti e le perdite che ci furono. Giovedì dunque alle 21 ci riuniremo davanti alla BNL di corso Vittorio Emanuele, uno dei luoghi toccati dalle bombe, per andare come di consueto davanti al muro della stazione dove depositeremo una corona, una celebrazione simbolica per questo primo giorno. L’invito è quello di non fare mancare presenza e testimonianze, la strada da fare è lunga, ma siamo convinti che una città che non dimentica il passato è di certo più forte e determinata a costruire un futuro migliore”.

Da qualche anno la città di Pescara si è compiutamente riappropriata della tragica memoria del bombardamento del 31’agosto 1943 – aggiunge Luca Prosperi, presidente ANPI Pescara – È stata l Anpi a proporre e il Comune a recepire con prontezza la necessità di ricordare una data costitutiva della memoria cittadina rimossa ingiustamente. L’omaggio alle vittime innocenti del 31 agosto va di pari passo con la difesa dei valori democratici e costituzionali”.

La memoria appartiene a tutti e ognuno di noi può dare il suo contributo per accrescerlo e conservarlo, portarlo nella propria vita per migliorarla in consapevolezza – aggiunge il sindaco Marco Alessandrinicon questa consapevolezza giovedì sarò a Pisa per rappresentare la città e la sua storia e unire la nostra voce di città colpita e rinata al coro di quanti, poco distante da noi, quello stesso giorno provavano un dolore simile. Un’idea che arricchisce il nostro lavoro di recupero del passato fatto in questi anni e che ci arriva dalla passione di due storici, Francesco Mancini e Paolo Pezzino che hanno fatto da ponte al simbolico gemellaggio con Pisa. Questo perché la condivisione, come la memoria, ha un valore inestimabile. Con Pisa vogliamo ricordare e condividere un percorso che sarà storico e culturale, ma che, simbolicamente, andrà ad unirci allo spirito di tutte le città bombardate, che è quello di realtà che si sono risollevate dalla polvere e che hanno puntato sul futuro, senza dimenticare nulla del proprio passato”.

L’iniziativa con Pisa nasce da un incontro con lo storico Paolo Pezzino, pescarese di origini, ma per tanti anni docente dell’Ateneo toscano e con altri storici di tutte le città bombardate – dice Francesco ManciniL’idea è quella di iniziare delle concelebrazioni a partire da quella tra Pescara e Pisa, città bombardata la prima volta proprio il 31 agosto del ’43, per ampliare ad altre città italiane ed europee la ricostruzione e la valorizzazione di una memoria di pace”.