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Multe nei torrenti del Pescarese, la Provincia: “Increscioso episodio”

Pescara. “Quello che è accaduto domenica ai 68 turisti che si trovavano nei pressi delle gole dell’Orta, nel territorio di Bolognano e della cascata del Cusano, ad Abbateggio, incorsi in una sanzione di 300 euro, è uno spiacevole incidente di percorso che non dovrà più ripetersi”. Lo afferma il presidente della Provincia di Pescara e sindaco di Abbateggio, Antonio Di Marco, insieme alla consigliera provinciale e sindaco di Bolognano Silvina Sarra, a proposito delle multe elevate domenica. Non si placano, dunque, le polemiche sulla vicenda.

I primi cittadini dei Comuni nei quali si trovano le aree protette hanno deciso di scrivere al Prefetto di Pescara, Francesco Provolo, chiedendogli un “supporto alla convocazione, entro tempi brevi, di un tavolo tecnico interistituzionale deputato ad affrontare la problematica emersa e ad individuare soluzioni volte a garantire la serena frequentazione delle nostre belle realtà locali”.

“La motivazione di tale sanzione – afferma Di Marco – è da rintracciarsi nella presunta violazione della legge regionale Abruzzo n. 50/1993 posta a tutela dell’integrità degli ecosistemi nei quali rientrano gli habitat delle suddette località. Al di là delle più o meno corrette modalità di accertamento eseguite dal Corpo di vigilanza, per le quali rimetto agli organi competenti, in qualità di Presidente della Provincia di Pescara e di Sindaco di Abbateggio sono, mio malgrado, a dover ricusare tali azioni che fortemente compromettono le potenzialità turistiche delle zone interessate, della Provincia di Pescara e dell’intera Regione”.

Di Marco, in altre parole, ritiene che “le vocazioni turistiche dei territori vadano tutelate e amplificate a garanzia delle identità locali e territoriali”, e che tali decisioni, “pur se assunte in ottemperanza di leggi regionali e nazionali, vadano accompagnate da un opportuno sistema di conoscenza, vigilanza e informazione, fatto di servizi a supporto, appunto, di frequentatori e turisti”.

“Sono località rimaste per molti anni misconosciute e quindi protette e tutelate. Ora che è esploso il desiderio di avvicinarsi a luoghi così incontaminati dobbiamo fare in modo che vengano rispettate le norme più elementari di pulizia e decoro, ma nello stesso tempo dobbiamo mettere i visitatori in condizione di conoscere le norme legate al rispetto dell’ecosistema dei luoghi, informando sulle sanzioni alle quali potrebbero incorrere se manifestamente non ottemperassero a quegli obblighi”, conclude il presidente della Provincia.