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Pescara, pesca illegale: fermato mente trasportava tonni a Roma

Pescara. Lo hanno fermato per un controllo di routine sui documenti di viaggio, a un posto di blocco notturno istituito in piazza Unione. Ma dinanzi al suo evidente nervosismo gli agenti della Polizia municipale hanno deciso di aprire il furgone su cui viaggiava e dentro è spuntata la sorpresa: quattro tonni, del peso complessivo di un quintale e mezzo, pescati nonostante il divieto in vigore e destinato alle tavole romane, tra l’altro trasportati neanche in cella frigorifera e dunque già in pessimo stato di conservazione. Per l’autotrasportatore, un uomo di origine egiziana di 32 anni, è scattata la denuncia con la multa di 12mila euro e il sequestro del carico già distrutto.

E’ l’operazione condotta la notte scorsa dalla Polizia municipale in servizio notturno, con gli agenti Angelo Volpe, D’Ostilio e Di Battista, con il colonnello Attilio Gallo e il maggiore Adamo Agostinone.
“Il ritrovamento è avvenuto poco dopo la mezzanotte in piazza Unione dove la Polizia municipale aveva istituito un posto di controllo – ha spiegato il Presidente della Commissione consiliare Sicurezza del Territorio Armando Foschi rendendo noto l’episodio – A un certo punto gli agenti hanno fermato un furgone Ducati diretto verso l’asse attrezzato e l’autostrada: l’obiettivo era di effettuare un semplice controllo sui documenti, ma subito l’uomo alla guida, che viaggiava solo, ha manifestato un certo nervosismo ingiustificato, un atteggiamento che ha insospettito gli agenti i quali gli hanno chiesto di aprire il furgone per verificare la merce eventualmente trasportata. L’uomo, senza opporre resistenza, ma temporeggiando dicendo che aveva fretta di raggiungere Roma, dove è titolare di una pescheria, alla fine si è arreso e ha aperto i portelloni del furgone rivelando il contenuto e anche le ragioni del suo nervosismo: all’interno del Ducati c’erano infatti quattro tonni, del peso complessivo di 1 quintale e mezzo, per i quali però è vietata la pesca essendo stata superata la quota massima consentita. Tant’è che se un pescatore imbriglia tra le reti per errore un tonno, deve dichiararlo e presentare denuncia alle Autorità marittime. Ovviamente il carico è stato immediatamente posto sotto sequestro dalla Polizia municipale che ne ha disposto la distruzione, visto peraltro il pessimo stato di conservazione del prodotto che non era trasportato neanche in una cella frigorifera. L’egiziano, che si è visto comminare una sanzione pari a 12mila euro con relativa denuncia, ha dichiarato che il pesce era destinato alla propria pescheria a Roma, ma ora saranno le indagini della Polizia municipale a dover chiarire l’esatta provenienza del pescato, ossia da chi l’egiziano abbia acquistato i quattro tonni”.