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Pescara, Tar respinge ricorso contro Regolamento Taxi del Comune

Pescara. Il Tribunale amministrativo regionale per l’Abruzzo ha oggi ratificato la piena legittimità del nuovo Regolamento Taxi varato dalla giunta comunale di Pescara e approvato lo scorso 12 novembre dallo stesso Consiglio comunale, rigettando il ricorso presentato dalla Cooperativa Cometa condannata anche al pagamento delle spese legali.

“Lo scorso novembre – ha ricordato l’assessore alla Mobilità del Comune di Pescara Berardino Fiorilli ufficializzando il pronunciamento odierno del Tar Abruzzo, sezione staccata di Pescara – dopo un lungo lavoro di studio e dopo decine di riunioni dei nostri uffici, il Consiglio comunale ha approvato il nuovo Regolamento che ha introdotto una serie di innovazioni, ad esempio prevedendo l’obbligo dei controlli sanitari per lo svolgimento del servizio taxi, sanzioni pesanti per coloro che verranno sorpresi a lavoro fuori servizio, l’obbligo di esporre su tutte le vetture la turnazione e possibilità di effettuare il trasporto dei passeggeri solo con partenza dal territorio del comune che ha rilasciato la licenza per qualunque destinazione. In particolare nel documento abbiamo ulteriormente chiarito il comma 7 dell’articolo 3 esplicitando che ‘il prelevamento dell’utente ovvero l’inizio del servizio taxi, sono effettuati con partenza dal territorio del comune che ha rilasciato la licenza per qualunque destinazione, e abbiamo introdotto il comma 8 in cui abbiamo di nuovo specificato che ‘per l’inizio del servizio deve intendersi la messa a disposizione del taxi al cliente, con partenza nel territorio del Comune che ha rilasciato la licenza, a titolo oneroso ed esclusivo’”. In altre parole un tassista che verrà da Chieti, ad esempio, per prelevare un cliente a Pescara dovrà far pagare anche la tratta Chieti-Pescara, applicando inevitabilmente prezzi più alti rispetto a un tassista di Pescara. “Ma non basta – ha proseguito l’assessore Fiorilli -: il nuovo Regolamento ci ha permesso di introdurre altre clausole fondamentali, ad esempio l’obbligo per il tassista di sottoporsi a esami sanitari se dovessero giungere segnalazioni circa una presunta inidoneità psico-fisica e le sanzioni per coloro che dovessero essere sorpresi a lavorare fuori servizio”. Contro il Regolamento nove tassisti aderenti al Consorzio Metropolitano Taxisti (Cometa) hanno presentato ricorso al Tar “contestando proprio le clausole inerenti i prezzi da applicare per coloro che intendessero prelevare un cliente provenendo da fuori Pescara – ha spiegato Fiorilli – Il Tar, esaminata la vicenda, ha respinto il ricorso, ritenendo legittimamente disciplinata la materia, e ha condannato i ricorrenti al pagamento delle spese legali sostenute dal Comune, quantificate in mille euro. E’ evidente che tale pronunciamento ha posto sicuramente fine alle polemiche e alla querelle che per mesi ha surriscaldato il clima tra la Cooperativa Cometa e gli operatori aderenti al Consorzio Taxisti Pescaresi, il Cotape, legittimando completamente uno strumento che aveva il chiaro intento di fare ordine in una materia mai disciplinata prima”.