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Pescara, decine di posti liberi nei mercati: “160 riservati agli extracomunitari abusivi”

Pescara. Sempre più intricata la “telenovela” sul trasferimento del mercatino abusivo dell’area di risulta: il Sindaco sarebbe pronto ad affidare 160 posteggi nei mercati rionali della città: “Ma solo 63 hanno i requisiti”.

“La Giunta Alessandrini ha approvato una delibera con la quale si è deciso di riservare in via esclusiva agli extracomunitari che operano abusivamente nell’area di risulta addirittura 160 posteggi che sarebbero liberi e già disponibili nei nostri mercati, posteggi per i quali sembra che gli italiani non potranno concorrere”, a riferirlo èo il capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri.

Se ad agosto scorso Alessandrini aveva firmato e poi bloccato lo sgombero dell’area al di sotto della stazione centrale, “Oggi copriamo che in ogni area mercatale c’erano decine di posteggi liberi, mai assegnati in maniera stabile agli ambulanti italiani che, ogni giorno, devono accontentarsi di fare gli spuntisti”, prosegue Sospiri, “ossia i commercianti occasionali, occupando gli spazi liberi per le ‘assenze temporanee’: parliamo addirittura di 50 posti nel mercato di via Pepe, 40 sulla strada parco, 30 a Colli Madonna, 30 al mercato di via Rio Sparto e 10 in via Monti Aurunci”.

“Il sindaco Alessandrini avrebbe deciso di riservare i 160 posteggi liberi in via esclusiva agli extracomunitari ma con una procedura anomala”, aggiunge il forzista, “a gestire gli spazi degli extracomunitari non sarà il Comune, ma una figura intermediaria, ovvero il Comune affiderà in concessione per sei mesi quelle aree non ai singoli operatori, ma a un’Associazione di Categoria, a un Ente pubblico o a Cooperative e Consorzi che dovranno rispondere a un bando pubblico”.

Probabilmente un modo per andare incontro ai circa 100 ambulanti che rimarrebbero esclusi: “Su quasi 150 ambulanti censiti nel mercato”, riporta ancora Sospiri, “in realtà solo 63 avrebbero i requisiti minimi per esercitare il commercio su area pubblica, anche se in forma itinerante e non come titolari di posteggio fisso, 63 ambulanti per i quali comunque occorre ancora fare le verifiche di regolarità Inps e Agenzia delle Entrate. Ma di quei 63, solo in 21 hanno chiesto informazioni allo sportello, perché nel frattempo si è attivata la macchina della ‘marcia-indietro’, ovvero gli ambulanti stanno bussando alle porte delle Istituzioni, Prefettura compresa, per non farsi più sfrattare e per restare sulle aree di risulta”.