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Spoltore, genitori di Caprara contro la dirigente scolastica: chiesto il trasferimento

Spoltore. Sembrava essersi risolto con il trasloco degli uffici della direzione didattica in via Nora, consentendo ad alcune classi di Santa Teresa di spostarsi in via Alento e far spazio agli studenti della frazione, il problema delle “classi pollaio” di Caprara. Invece lo scontro tra i genitori e la direttrice Belcaro prosegue, dopo alcuni messaggi pubblicati dalla dirigente scolastica.

Dal comitato CaprarAttiva era partita la mobilitazione contro Anna Maddalena Belcaro, dirigente scolastica di Spoltore, che aveva deciso lo spostamento di 6 classi di bambini di Santa Teresa nel plesso di Caprara, dove, a detta dei genitori, si sarebbero formate delle “classi pollaio”. Dopo l’intervento del sindaco Di Lorito, tre classi della scuola primaria di Santa Teresa dovevano essere collocate nei locali di proprietà comunale, siti in Via Alento a Santa Teresa, sede della Direzione Didattica, che doveva essere trasferita nell’edificio di Via Nora. Ma la soddisfazione dei genitori è durata pochi giorni, dopo le ultime decisioni della direttrice Belcaro, a sua volta insoddisfatta di quanto adottato dal sindaco Luciano Di Lorito.

Lo si deduce da alcuni post pubblicato dalla direttrice sul sito ufficiale della scuola di Spoltore, giudicato dalla presidente di CaprarAttiva “modo offensivo, irrituale e molto tardivo per comunicare il suo punto di vista sul problema degli edifici scolastici”. Per il trasloco, infatti, sono stati necessari lavori e pulizie e conseguenti ritardi; evidentemente incalzata dalle richieste dei genitori, la dirigente scolastica ha risposto che “la gestione degli edifici pubblici è di sola ed esclusiva pertinenza del Comune”, aggiungendo piccata che “nella vicenda della ristrutturazione sono stata e continuo ad essere una pedina insignificante nelle varie decisioni prese dal sindaco Di Lorito”, ritirando infine “qualsiasi apprezzamento positivo nei confronti del sindaco”, espresso nelle precedenti comunicazioni.

Un muro contro muro: da una parte la Belcaro, dall’altro i genitori e il sindaco che li avrebbe aiutati facendola traslocare con i suoi uffici. Volendo, però, evitare di essere immischiati in uno scontro con i concittadini di Santa Teresa, i genitori di CaprarAttiva hanno scritto prima una nota affermando che “i modi e i tempi comunicativi scelti dalla dirigente fomentano i genitori di Santa Teresa, non solo contro il Sindaco, ma anche contro la scolaresca di Caprara, con l’unico scopo di coprire proprie gravi manchevolezze organizzative”, e poi si sono rivolti a Codici, associazione dei consumatori. Nel post di Anna Maddalena Belcaro, infatti, si legge: “il sindaco si è giustamente occupato dei 50 alunni di Caprara e non ha prestato le dovute attenzioni ai 478 alunni di Santa Teresa”, e in un altro post sullo stesso sito scolastico ha commentato i lavori in corso per il trasloco come “un servizio ai genitori di Santa Teresa”.

“Lo stile comunicativo della Dirigente Belcaro sempre più connotato da emozioni incontrollate e imbarazzanti ripicche, certamente non consone al suo ruolo, dovrebbe essere oggetto di provvedimento disciplinare da parte delle autorità scolastiche”, tuona Gabriele Bettoschi di Codici, dopo aver ricevuto “diverse segnalazioni da parte di numerosissimi genitori e cittadini, che si lamentano del modo in cui viene erogato il servizio scolastico da parte della direzione didattica di Spoltore”. Lunghissima la lista delle lamentele nei confronti della dirigente Belcaro lamentati da Codici: “insegnanti assegnati senza rispettare i criteri deliberanti del Consiglio di Circolo e proposti dal Collegio Docenti; illogici e immotivati spostamenti del personale ausiliario”.

Centrale, però, rimane il problema della presunta “discriminazione di trattamento che riserva agli alunni di Caprara” , con “moduli diversi e più penalizzanti per l’iscrizione a Caprara, rispetto a S.Teresa”; Bettoschi riporta come “il servizio di pre-scuola è riservato solo ai bambini di Santa Teresa che vengono a Caprara, mentre gli altri dovranno attendere fuori il suono della campanella”, e che vengono accentuato i disagi con l’illogico trasferimento delle classi meno numerose in locali capienti, mentre quelle più numerose trasferiti in locali angusti, come è accaduto con quarte classi di S.Teresa, nei capienti locali di Caprara, mentre le quinte, decisamente più numerose, sono stati trasferiti negli angusti locali di S.Teresa”. La disposizione del Sindaco di trasferire l’intera Direzione Didattica dalla sede di via Alento a Via Nora sarebbe, infine, stata “disattesa, perché (la dirigente Belcaro, Ndr.) ha trasferito tutti gli uffici della direzione scolastica, meno il suo, sottraendo prezioso spazio e spaccando di fatto in due la direzione scolastica e ciò con conseguenze negative sull’organizzazione del servizio scolastico”.

Una battaglia che potrebbe finire di fronte al provveditorato scolastico, poiché Codici Abruzzo presenterà nei prossimi giorni un documentatissimo esposto, “per chiedere che finalmente sia accertato il nesso di correlazione tra la situazione di incompatibilità ambientale e il comportamento della dirigente scolastica Anna Maddalena Belcaro”, chiedendone “il trasferimento anche durante l’anno scolastico per accertata incompatibilità di permanenza nella scuola”.