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Mille i migrantes nel pescarese: in arrivo nuovi “immigrati economici”

Pescara. Scadono domani i termini del sesto bando emanato dalla Prefettura di Pescara per individuare i siti di accoglienza della nuova ondata di migrantes destinati all’Abruzzo, ed è ancora polemica per la parte che verrà assegnata a Pescara.

“A oggi il sindaco Alessandrini non sa ancora quanti ne arriveranno, chi sono e, soprattutto, dove verranno collocati”, afferma il Capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri. “E’ evidente che il nostro territorio non ha gli strumenti adeguati per ospitare altri presunti profughi, in aggiunta alle quasi mille unità che oggi ospitiamo in tutta la provincia”, prosegue il forzista, “la Caritas da sola, nelle sue strutture, sta accogliendo 125 immigrati nel solo capoluogo adriatico, 70 le unità ospitate nell’Hotel La Cascina, a Colle San Donato e con tutti quelli distribuiti sul territorio provinciale, tra ex Ipab, Case di riposo e asili, arrivando a quasi mille unità, frutto dei primi quattro avvisi emessi dalla Prefettura per l’accoglienza”.

Con le ultime notizie dell’arrivo di altri gruppi di immigrati e a ventiquattro ore dalla scadenza del sesto bando emesso dalla Prefettura di Pescara per individuare strutture disponibili ad accogliere i migrantes, “nessuno sa chi eventualmente ha risposto a quel bando”, sottolinea Sospiri, “dunque dove verranno materialmente sistemati quelli che sono dei normalissimi ‘immigrati economici’, tutti legittimati a presentare richiesta di asilo politico, con una procedura che può andare avanti anche per un anno e che comunque, seppure viene respinta, consente al soggetto di presentare ricorso al Tar, e arriviamo a due anni di presenza sul territorio, durante i quali lo Stato tira fuori 35 euro al giorno per l’ospitalità alle strutture d’accoglienza, pubbliche e private, per ciascun immigrato, oltre al bonus ticket di 15 euro corrisposto a ogni presunto profugo, un grande business che di fatto è diventato fonte di lavoro per molte cooperative”.
“La verità è che Pescara da domani si prepara a vivere un’altra emergenza”, conclude il capogruppo di Forza Italia, “al sindaco Alessandrini, completamente silenziato, chiediamo di nuovo di sapere quanti sono i profughi che arriveranno a Pescara, da quali paesi provengono e soprattutto dove verranno sistemati, in quali strutture individuate, risposte che un primo cittadino ha il dovere amministrativo e istituzionale di dare alla città. Ma soprattutto di nuovo gli chiediamo di sedersi al tavolo con il Prefetto per dire che Pescara ha già fatto la propria parte e non può permettersi di accogliere altri profughi, né in strutture pubbliche, né tantomeno in quelle private che dovessero proporsi”.