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Pescara, Provincia senza soldi: lo Scientifico lascia via Vespucci

Pescara. Circa 200 studenti del liceo scientifico “sfrattati” dalla succursale di via Vespucci: la Provincia non ha i fondi, le classi traferite in via Colle Marino.

“Purtroppo, come ha ammesso lo stesso dirigente scolastico Giuliano Bocchia, il taglio delle spese imposto alle Province dalla Legge di stabilità e dalla riforma Delrio ha, di fatto, azzerato la nostra possibilità di manovra e di intervento”: ammette la resa Antonio Di Marco, presidente della Provincia di Pescara, ente che gestisce le scuole superiori.

Quell in via Vespucci-via Bradano erano locali privati, presi in affitto da Palazzo dei Marmi, che oggi si ritrova con le casse vuote e torna ad accorpare 200 studenti nella vecchia sede di Colli: “La situazione degli edifici scolastici della provincia di Pescara è molto difficile, in alcuni casi drammatica, e, di conseguenza, nell’ordine di dover chiedere a tutti dei sacrifici l’unica scelta possibile, oggi, è quella di riunire tutte le aule nell’edificio principale della scuola”, spiega Di Marco, “comprendo l’apprensione di docenti e genitori, ma posso rassicurarli sulle capacità di capienza dell’edificio, dato che gli uffici tecnici dell’ente hanno effettuato più sopralluoghi e controlli e studiato attentamente la planimetria, prima di stabilire la fattività dell’operazione. Non escludo, anzi, mi impegno in tal senso, che se riusciremo ad approvare il bilancio e a trovare nuovi fondi, che si possa riaprire un discorso con la locataria dei locali in via Vespucci-via Bradano o che gli uffici tecnici della Provincia individuino una nuova succursale. Ad oggi, però, la scelta non può che essere quella della riunificazione, salvo capovolgimenti”.

“Per quanto riguarda l’emergenza scuole, infatti – conclude Di Marco -, annuncio fin d’ora che lunedì alle 11, a palazzo dei marmi, si svolgerà una riunione fra Provincia, Comune e dirigente scolastico Buzzelli, per trovare una soluzione congiunta e condivisa, che ci consenta, a settembre, di garantire ai ragazzi dell’Alberghiero De Cecco di svolgere in tutta serenità le loro attività scolastiche.  Durante l’incontro, valuteremo gli spazi a disposizione del Comune che potrebbero essere utili a risolvere il problema dell’alberghiero e, in quella sede, chiederò anche di studiare possibili alternative per la succursale del Da Vinci”.