Stando a quanto raccontato dal primo cittadino, gli uffici comunali non sapevano, dunque, quali e quanti fossero gli edifici distribuiti sul territorio di proprietà pubblica, quanti fossero effettivamente utilizzabili o già concessi in uso ad associazioni o ad enti esterni che occupavano tali strutture, spesso senza neanche un foglio di carta rilasciato dall’amministrazione stessa.
Dinanzi a tanta confusione, l’assessore al Patrimonio Eugenio Seccia avrebbe accelerato la costituzione di una squadra operativa, composta da cinque tecnici interni, che hanno passato al setaccio ogni angolo del territorio per individuare quegli immobili che rientrano tra le proprietà del Comune di Pescara.
Dopo circa tre mesi e mezzo di lavoro la task force ha presentato il risultato di tale indagine. Complessivamente, l’amministrazione comunale di Pescara è risultata proprietaria di 1.470 immobili spalmati sul territorio, tra cui 1.311 appartamenti e garage popolari, 16 impianti sportivi, 6 strutture tra teatri e musei, 7 parchi, 6 mercati coperti, 52 scuole e asili e 72 immobili di varia natura.
“Per ciascuna struttura monitorata” ha poi spiegato Mascia “i nostri uffici hanno anche redatto una scheda anagrafica, con data di nascita, eventuali interventi di ristrutturazione eseguiti nel corso degli anni e anche stato di conservazione ed eventuali opere di riqualificazione necessarie. Il lavoro è stato riportato anche in un cd-rom, che verrà ora messo a disposizione degli uffici. Tale strumento sarà innanzitutto di grande utilità nella programmazione degli interventi di risanamento delle nostre proprietà, perché sapremo con esattezza come dover agire per ogni struttura. Inoltre, ora sappiamo anche quali sono gli immobili eventualmente occupati da enti e associazioni, a quale titolo e, soprattutto, quali eventualmente dovranno essere recuperati dal Comune”.