Crolla il soffitto all’università di Pescara: travolta e ferita una docente

Pescara. Crolla il soffitto della facoltà di Lingue, ferita una docente dell’Università d’Annunzio. Chiusi due piani dell’Ateneo pescarese.

Nella tarda mattinata di oggi un pezzo di controsoffitto degli uffici amministrativi dell’ex facoltà di Lingue dell’Università d’Annunzio, al secondo piano dell’ateneo di viale Pindaro, è crollato insieme al soffitto a cui era stato agganciato, causando un buco di circa 60 centimetri di diametro.  La docente di lingua tedesca, Jana Walther, che si trovava nella stanza in quegli istanti, raggiunto sulle spalle dai detriti, è rimasta leggermente ferito ed è stato trasportata in ospedale per accertamenti, fortunatamente le sue condizioni non sono gravi.

A seguito dell’incidente incidente due piani, il primo e il secondo, sono stati chiusi, per effettuare delle verifiche. L’intervento di fissaggio della controsoffittatura, stando a quanto riferito dall’Università subito dopo il fatto, non è stato eseguito dall’Ufficio tecnico e risale a un paio di anni fa, quando i lavori erano gestiti da una Fondazione.

A Pescara l’ultimo allarme del genere è scattato il 18 febbraio, quando intonaco e pezzi di solaio si sono staccati all’interno di un’aula dell’Istituto Alberghiero De Cecco, con il ferimento di tre studenti.

Crollo Università, Cisal: ‘confermate carenze gestione ateneo’

“Il grave incidente di questa mattina nella stanza dei Collaboratori Esperti Linguistici (Cel) conferma le carenze dell’attuale gestione dell’Ateneo. A sostenerlo è il segretario generale Csa della Cisal Università, Goffredo De Carolis.
“Innanzitutto si deve precisare – spiega De Carolis – che si tratta di un locale di circa 15 mq che funge da postazione di lavoro di tutti i Cel della d’Annunzio, quindi vi stazionano e transitano almeno 20 persone. Inoltre durante la giornata vi entrano in continuazione gli studenti che devono parlare con i Cel. Infatti, vi si svolgono anche gli incontri di ricevimento.
Ci risulta che i Cel , negli ultimi anni, hanno più volte lamentato: l’inadeguatezza del locale rispetto alle unità lavorative; la mancanza di un numero adeguato di postazioni di lavoro attrezzate; la mancanza di condizioni di sicurezza”.
La Cisal Università “non si vuole limitare a denunciare la gravità del crollo del soffitto e del danno causato alla collega, ma chiede che sia subito aperta una procedura di accertamento delle responsabilità con tutte le dovute conseguenze sul piano disciplinare e risarcitorio”.
“Inoltre – sottolinea De Carolis – siamo nel pieno svolgimento dell’anno accademico. Bisogna subito decidere dove i Cel riorganizzano il loro lavoro. L’amministrazione ha il preciso dovere di intervenire con immediatezza ed efficienza su questi due aspetti: responsabilità dell’accaduto e garanzia delle attività lavorative e del servizio agli studenti”.

Noi con Salvini Giovani Abruzzo sul crollo del soffitto dell’Università D’Annunzio

“E’ incredibile il crollo di un pezzo di intonaco di 60 cm che si è staccato oggi dal soffitto dell’Università D’ Annunzio di Pescara che ha colpito un professoressa dell’ Ateneo che è rimasto ferito ed è ricoverata in ospedale. Altro che Buona Scuola e Buona Università i dipendenti e i ragazzi dovrebbero essere al sicuro dentro le proprie scuole e università ma purtroppo non è cosi! Le promesse di Renzi e della Giannini che per inciso quando venne in Abruzzo poco tempo fa diserto proprio la visita all’Ateneo abruzzese sono solo parole parole parole”.

Lo ha dichiarato Noi con Salvini Giovani Abruzzo, precisando di non permettere “che si metta a rischio l’incolumità dei ragazzi e dei professori, nelle prossime ore invieremo una lettera aperta al Ministro Giannini per chiederle spiegazioni di come sia possibile che una persona nel 2015 non possa essere al sicuro nel proprio luogo di studio o di lavoro”.

 

 

 

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