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L’Aquila: inchiesta isolatori Progetto Case: chiesta la condanna per Mauro Dolce

L’Aquila. Un anno e mezzo di reclusione ed il pagamento di una multa pari a 600 euro.

Questa la condanna chiesta a carico di Mauro Dolce, responsabile del procedimento del Progetto Case, dal pubblico ministero, Fabio Picuti, titolare dell’inchiesta su presunte irregolarità circa l’adeguatezza degli isolatori sismici sistemati nel Progetto Case a L’Aquila.

Dolce, accusato di frode nelle pubbliche forniture, viene giudicato con rito abbreviato dal gup Giuseppe Romano Gargarella.

Il pm ha poi chiesto per gli altri due imputati, anche loro accusati per lo stesso capo d’ imputazione, il processo. Si tratta di Gian Michele Calvi, direttore dei lavori, e Agostino Marioni, dirigente di una delle ditte fornitrici.

L’inchiesta era nata a seguito di una segnalazione fatta da una delle ditte escluse dall’appalto e portò inizialmente a sei avvisi di garanzia. Successivamente, tramite un incidente probatorio, si decise di scegliere un perito al quale chiedere se e in che misura gli isolatori sismici fossero adeguati e rispondenti ai livelli di sicurezza. Il perito, Alessandro De Stefano, sostenne che alcuni isolatori, quelli della Alga, non sarebbero stati adeguati alle esigenze. Da qui, l’imputazione per un dirigente di quella azienda, mentre gli altri due che rischiano il processo sono coinvolti per via del loro ruolo apicale nella realizzazione del Progetto Case e, nello specifico, per il montaggio e la scelta degli isolatori sismici. Il perito, nella sua disamina, ha sostenuto che alcuni di questi isolatori non sono sicuri. Decisivo, dunque, l’esame di alcuni isolatori. Circa 5mila in tutto, a fronte di un appalto da sette milioni di euro. Dopo una prima parte dell’arringa difensiva del legale di Mauro Dolce, che ha chiesto l’assoluzione per il suo assistito, il giudice Gargarella ha rinviato l’udienza al prossimo 15 ottobre.