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Avezzano, iniziativa per Settimana Europea dello Scompenso Cardiaco

Avezzano. In occasione della Settimana Europea dello Scompenso Cardiaco, in programma dall’2 al 10 maggio 2016, AISC-Associazione Italiana Scompensati Cardiaci, con il supporto incondizionato di Novartis, Medtronic, Bayer e il patrocinio non economico dell’Università La Sapienza di Roma, promuove una serie di iniziative volte a diffondere la conoscenza della patologia e la sua prevenzione su tutto il territorio nazionale; un programma intenso che parte dai pazienti per i pazienti e i caregivers e per tutti coloro che ne vogliono sapere di più sulla patologia.

Lo scompenso cardiaco, condizione nella quale il cuore non riesce a pompare in modo soddisfacente sangue nel resto dell’organismo, oggi colpisce oltre un milione di persone in Italia. Sebbene possa manifestarsi a qualunque età, è più frequente che lo scompenso cardiaco faccia la sua comparsa in età avanzata, con un’incidenza progressivamente maggiore in relazione all’invecchiamento.

Da qui nasce la sottovalutazione dei sintomi – stanchezza, spossatezza e affaticamento – molto spesso ricollegati semplicemente all’avanzare dell’età. Invece il corpo non riceve l’ossigeno e il nutrimento necessari per funzionare normalmente e il cuore cerca di ‘arginare’ questa mancanza con una misura temporanea, che maschera solo provvisoriamente lo scompenso.

Ecco perché è fondamentale saper riconoscere per tempo la patologia e soprattutto prevenirla. Con questo obiettivo l’AISC , impegnata alla conoscenza della malattia, si è attivata per diffondere in maniera capillare, attraverso camper in piazza, punti informativi e visite gratuite, tutte le indicazioni che possono salvare il nostro cuore, dando voce in particolare ai pazienti.

Il simbolo di tutte le attività di sensibilizzazione sarà proprio un camper ambulatorio mobile, partito da Roma il 2 maggio. “Come associazione di pazienti siamo orgogliosi di poter dare il nostro supporto ad un’iniziativa che punta all’informazione della popolazione su una patologia così insidiosa come lo scompenso cardiaco. La diagnosi tempestiva è infatti fondamentale perché permette di prevenirlo o rallentarlo o svolgere una vita il più possibile normale – afferma il Presidente di AISC, Oberdan Vitali – Per questo motivo in occasione delle giornate europee dedicate alla patologia abbiamo attivato tutti i nostri strumenti per diffondere in maniera capillare sul territorio una campagna di informazione e sensibilizzazione che parte proprio da chi ogni giorno con lo scompenso cardiaco ci deve vivere. Metteremo a disposizione di coloro che si recheranno presso i nostri punti informativi dei vademecum e l’esperienza sia dei nostri pazienti che dei medici che effettueranno delle visite gratuite”.

Le iniziative itineranti, che si svolgeranno fino al 10 maggio, tra le tappe avranno Avezzano. Grazie al camper AISC i medici e il personale saranno a disposizione del pubblico per dare tutte le informazioni utili, chiarire i dubbi sullo scompenso cardiaco e pronti ad effettuare delle visite gratuite.

Inoltre, per tutta la settimana, si terranno ad Avezzano iniziative di sensibilizzazione dove sarà data voce ai pazienti, invitati a portare la loro testimonianza attraverso la condivisione del loro vissuto.

Insomma l’Italia si mobilita grazie ai pazienti scompensati appartenenti ai Centri AISC dislocati sull’intero territorio nazionale i quali saranno attori, per una settimana, per testimoniare l’importanza di fare rete, di essere bene informati, di seguire uno stile di vita basato sulla dieta mediterranea e sull’attività fisica. I pazienti AISC contribuiranno soprattutto a diffondere la conoscenza della patologia ed i corretti comportamenti del quotidiano, oltre naturalmente al rigoroso rispetto delle cure mediche, secondo le indicazioni che giorno dopo giorno vengono fornite dall’Associazione che li rappresenta.

La campagna è realizzata con il patrocinio non economico dell’Università La Sapienza di Roma e il sostegno incondizionato di Novartis, Medtronic e Bayer, aziende impegnate a fare crescere, tra la società e i cittadini, la conoscenza di una patologia diffusa, ma ancora poco nota, all’importanza della prevenzione e della possibilità di cura.