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L’Aquila, inchiesta ex Onpi: sospeso anche il Segretario Generale del Comune per ‘concorso truccato’

L’Aquila. E’ stata notificata al Segretario Generale del Comune dell’Aquila, Carlo Pirozzolo l’ordinanza applicativa della misura cautelare interdittiva della sospensione dal pubblico ufficio, in relazione all’inchiesta portata avanti dagli agenti della Squadra mobile della Questura, sull’Istituzione Centro per Anziani (ex Onpi) che ha già portato analogamente alla sospensione dai pubblici uffici, l’ex direttrice della stessa Istituzione, Patrizia Del Principe.

Al Segretario Generale del Comune è contestato il reato di turbata libertà di scelta del contraente in un bando di gara. Secondo l’accusa i due indagati avrebbero tentato di condizionare, predeterminandone l’esito a loro favore, i contenuti del bando di concorso pubblico indetto dal Comune nel 2014, per la copertura del posto di Direttore del Centro Servizio Anziani, organo comunale.

In particolare all’esito degli interrogatori dei due indagati, il Gip ha ritenuto sussistenti i gravi indizi di colpevolezza in relazione al reato provvisoriamente contestato di turbata libertà nel procedimento amministrativo di scelta del contraente, diretto a stabilire il contenuto del bando o di altro atto equipollente al fine di condizionare le modalità di scelta del contraente da parte della pubblica amministrazione, previsto dall’art. 353 bis del codice penale, desumibili sostanzialmente dalla documentazione relativa al bando ed alla prova di concorso pubblico per la copertura a tempo determinato, per due anni, del posto di direttore del C.S.A. (Centro servizio per Anziani) ex ONPI, oltre che dal tenore delle conversazioni e comunicazioni intercettate.

Nel mese di novembre del 2014, ricorda la Questura, mentre era in atto la predisposizione del nuovo bando di concorso per la copertura del posto suddetto il cui incarico sarebbe scaduto il 31 dicembre 2014, erano state captate alcune conversazioni telefoniche ed ambientali che avrebbero riscontrato inequivocabilmente come l’ex direttrice Del Principe avrebbe proficuamente esercitato pressioni sul Segretario Generale, anche in ragione dei favori personali effettuati a vantaggio del medesimo, in primo luogo, al fine del confezionamento di un bando creato in maniera tale da essere favorita rispetto ad altri partecipanti ed inoltre, anche per condizionare la formazione della commissione di concorso, mediante l’inserimento di persone al lei amiche. Secondo l’accusa l’indagata attraverso collusioni ed in concorso con il Segretario Generale Pirozzolo, soggetto preposto alla predisposizione del bando, che nella preparazione dello stesso, ha inserito proprio le materie desiderate dalla candidata da favorire, ha anche turbato il procedimento amministrativo finalizzato alla scelta del soggetto con cui l’ente pubblico doveva stipulare il contratto di lavoro dirigenziale, sia nella fase della predisposizione del bando di concorso, facendo inserire nello stesso materie a lei conosciute e sconosciute ai più, sia nella successiva fase della nomina della commissione di concorso, tentando di farvi partecipare un proprio amico.

Priva di rilevanza per l’accusa, appare la circostanza che poi in concreto, la candidata non abbia superato il concorso, a prescindere dalle ragioni per cui gli amministratori, dopo averla agevolata nella predisposizione del bando di concorso, abbiano, poi, improvvisamente fatto marcia indietro. La turbativa del concorso relativa al Direttore dell’ex ONPI risulta determinata non solo da semplici pressioni operate dalla Direttrice sul Funzionario Comunale, ma proprio da uno scambio di favori tra i due, tenuto conto anche della cronologia dei fatti accaduti. Rilevante per l’emissione della misura, secondo l’Autorità giudiziaria, il pericolo di commissione di condotte illecite omologhe a quelle per cui si procede, anche per la particolare delicatezza dell’incarico rivestito dal Segretario Generale del Comune, primo garante della legalità generale dell’azione amministrativa dell’ente e responsabile tra l’altro per la prevenzione della corruzione nell’ente.