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L’Aquila, la Asl invita allo screening ma risponde solo il 21% dei cittadini

Oltre 60mila lettere inviate per posta a casa ma solo in 13mila hanno risposto all’invito, effettuando i controlli al colon retto, alla mammella e al cervicocarcinoma. Nonostante l’impegno profuso dalla Asl di Avezzano-Sulmona-L’Aquila per avviare la campagna di screening di prevenzione del tumore, è stato solo il 21% circa degli utenti, inseriti in un campione individuato in base ai rischi legati all’età che ha risposto all’invito, a recarsi in ospedale per effettuare gli esami.

Nonostante l’impegno profuso, la mobilitazione dell’azienda sanitaria aquilana, avviata un anno fa, ha evidenziato, infatti, una scarsa consapevolezza dell’utenza sull’importanza delle verifiche ai fini della prevenzione.

In poco più di un anno sono state spedite a domicilio dei cittadini, nelle varie aree della provincia, 60.546 lettere di convocazione ma solo 13.285 utenti hanno risposto all’invito. In particolare per il colon retto (riservato alla fascia 50-69 anni,) sono stati eseguiti 4.291 esami su oltre 28.000 inviti, per la mammella su 12.061 lettere inviate (donne tra i 50 e i 69 anni), solo 3.079 hanno risposto all’appello Asl, mentre per il cervicocarcinoma (collo dell’utero) hanno eseguito il test 5.915 donne (25-64 anni), a fronte di quasi 20.000 avvisi.

L’azienda sanitaria sta cercando di recuperare quella parte dell’utenza che è rintracciabile per riconvocarla presso i servizi dislocati sul territorio provinciale, poiché l’obiettivo finale è controllare nel complesso, con scadenze diverse, oltre 200.000 persone. Per i tumori di colon–retto e mammella sono programmate verifiche ogni 2 anni mentre, per il cervicocarcinoma, gli accertamenti sono previsti a intervalli di 5 o 3 anni a seconda dell’età delle donne.

Inoltre, proprio per effettuare i tre screening, la Asl ha potenziato la propria dotazione tecnologica, aggiungendo alla apparecchiature già presenti all’ospedale di L’Aquila un moderno mammografo digitale e un ecografo versione tri-quadridimensionale all’ospedale di Avezzano (alla fine dell’anno scorso) e un altro mammografo di ultima generazione (nel maggio scorso) all’ospedale di Sulmona.