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Avezzano, scuola al freddo: su piede di guerra studenti Liceo ‘Croce’

Avezzano. “Da mesi ormai nelle nostre aule scolastiche c’è una situazione insostenibile, temperature talmente basse da impedire a volte il regolare svolgimento delle attività didattiche: è assurdo e meritevole di sdegno non avere delle risposte da parte chi di dovere ed è ancora meno accettabile un compromesso che si limiti al semplice prolungamento degli orari di accensione dei riscaldamenti all’interno dello stabile”.

Sono sul piede di guerra gli studenti del liceo statale Benedeto Croce di Avezzano secondo i quali – come scrivono in una nota – “sono anni ormai che il nostro Dirigente scolastico – sollecita le autorità competenti ad un sopralluogo ed a garantire agli alunni della propria scuola ambienti idonei allo svolgimento sereno e regolare delle lezioni entro i canoni previsti dalla legge italiana, le quali richieste però non sono state degnate di risposta da chi di competenza, o se risposta v’è stata poi non è stata succeduta dai fatti”.

La struttura Benedetto Croce, in sostanza, a detta degli studenti non ha un’adeguata irradiazione di calore in proporzione alla volumetria della struttura stessa, “ancor meno se accompagnata da una cattiva manutenzione degli infissi arrivati ormai sull’orlo della fatiscenza ed al mancato funzionamento di alcuni termosifoni stessi”. Gli studenti, inoltre, annunciano manifestazioni nei confronti degli organi istituzionali competenti per rivendicare il diritto all’istruzione.

“Ci batteremo con tutti i mezzi a noi leciti – si legge nella nota degli studenti – per ottenere il nostro diritto ad avere un ambiente scolastico sano e privo di pericoli, cercando di attenuare quantomeno lo sdegno collettivo della popolazione studentesca la quale vuol far presente alle istituzioni quanto sia assurdo che in un paese di montagna quale Avezzano, si presenti una situazione persistente di disagio ogni inverno , facendosi trovare impreparati dinanzi a temperature rigide accompagnate da intemperie di varia natura, quando le stesse in tale luogo e periodo, dovrebbero essere la normalità. Tali condizioni causano agli studenti e agli operatori scolastici condizioni di perenne disagio durante le ore di lezione e di lavoro all’interno del nostro istituto”.

“Siamo dunque costretti a vedere, come spesso accade in questo Paese, scuole di serie A e di serie B, ove noi alunni del Croce dobbiamo vederci sforniti ed infreddoliti, per poi affacciarci alla finestra e vedere il Pollione di nuova costruzione (30 milioni di euro circa) e sentirci dire non ci sono abbastanza risorse e fondi per almeno una ristrutturazione di infissi ormai obsoleti e pericolosi”.

Gli studenti chiedono dunque “ad ogni lettore come alunni, di domandare a se stesso se nel 2015 in un paese a 700 metri sul livello del mare, se questa sia una condizione che si addica ad un Paese sedicente Civile”.