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Francavilla, De Marco: ‘Derubato del mio Villaggio Gay in Abruzzo, dalla stessa comunità GLBTQ’

Francavilla al Mare. “Un episodio gravissimo sotto il profilo umano e sociale , quello accaduto ad uno degli Art Director piu’ importanti a livello Internazionale , stiamo parlando di Maximo De Marco, International Art Director UNESCO e Premio Cavallo d’Argento RAI , nonche’ Premio Gay Icon Awards nel 2021 per il suo video cult “Tormento” , il primo video clip musicale in Italia ad affrontare la tematica scottante dei matrimoni gay e di chiesa ed omosessualita’, che lo fece diventare un Icona Gay a livello Mondiale.

Maximo De Marco, che da anni vive in Spagna a Barcellona, dove e’ Presidente dell’European Gay Network e dove ha lanciato anche la Maison di Moda , only for man, denominato “Maximo”, era tornato nel suo paese d’origine , l’Abruzzo, per realizzare un progetto ambizioso e mai realizzato sino ad oggi, a cui lavorava da anni, il piu’ grande Villaggio Gay d’Europa, il Gay Factory Summer Village, con annesso il 1° centro SOS OMOFOBIA POINT d’Italia , dove poter denunciare atti di violenza a sfondo omofobico, il tutto patrocinato da Provincia di Chieti, SIAE , EGN, diversi tour operator GLBTQ e sostenuto da Questura, Digos , Carabinieri e appoggiato dal Comune di Francavilla al Mare, dove sorge il Villaggio…

Ma mentre iniziavano i preparativi per la grande apertura e mentre estremisti di destra manifestavano contro l’apertura del villaggio, lo staff GLBTQ+ che Maximo aveva fiduciosamente messo insieme e che lo supportava nella gestione del progetto, gia’ stava complottando contro il fondatore, per estrometterlo dal progetto e impossessarsi di tutto, una volta aperto! Ed e’ quello che e’ accaduto il giorno dopo l’inaugurazione, in cui Maximo De Marco, convocato a tradimento in una riunione di routine e’ stato aggredito verbalmente con accuse infondate sul suo operato e addirittura minacciato, da ragazzi che a malapena avranno organizzato feste di compleanno nella loro vita!

Oggi il Villaggio, che risulta presumibilmente, privo di ogni sorta di autorizzazione amministrativa e totalmente abusivo a livello strutturale, tutte problematiche tenute nascoste dalla proprieta’ al momento del contratto di gestione spazi, firmato con De Marco, ha riaperto i battenti con un “colpo di Stato” sovversivo, semplicemente cambiando nome, ma nella sostanza restando immutato nel progetto creato da Maximo De Marco, in mesi e mesi di lavoro senza sosta.

Attualmente c’e’ una denuncia depositata dall’Art Director presso le forze dell’ordine per appropriazione indebita, minacce e danni morali che Maximo De Marco ha subito in questa vicenda che ha dell’inverosimile!

A livello Internazionale tutta la comunita’ GLBTQ+ ha definito i fautori di questa vicenda dei vigliacchi, poiche’ si parla tanto di rispetto e di diritti umani, quando poi i primi a non averne sono le stesse persone che appartengono alla comunita’ GLBTQ! Tutti gridano alla vergogna e che giustizia venga fatta.

Tutta la comunita’ GLBTQ Internazionale, invita a non andare nel Villaggio Gay presso Villa Paola a Francavilla al Mare e di dissociarsi da un atto cosi’ vile che mette in cattiva luce tutta la comunita’ Gay!

Cosa ancora piu’ assurda e’ il video che sta’ circolando in questi giorni sui social in cui gli autori di questa vicenda si presentano pubblicamente con tanto di foto , nomi e cognomi! Come fossero degli eroi…quando in realta’ dovrebbero solo vergognarsi! Perche’ rubare idee e progetti altrui vantandosene, delinea una mancanza totale di rispetto.

Il rispetto richiede rispetto…la dignita’ richiede dignita’!”. Si legge così in una nota di Maximo De Marco, International Art Director UNESCO.