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Chieti, screening: l’organizzazione comunale al lavoro

“Ci interessa fare il meglio per coinvolgere più popolazione possibile”

Chieti. Continuano le riunioni operative dell’Amministrazione in vista dell’esecuzione dello screening regionale della popolazione anche nella città di Chieti. Scopo dell’iniziativa, che, si ricorda, è promossa dalla Regione Abruzzo con la Protezione civile regionale e le Asl, è quello di raggiungere il maggior numero di persone sul territorio. La partecipazione allo screening è su base volontaria sia per i cittadini che per i medici e tutto il personale di supporto alle operazioni.

“Stiamo lavorando alacremente da settimane con tutti i soggetti che ci consentono di coprire i tanti aspetti organizzativi, perché si faccia un’operazione davvero utile – riferiscono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore alla Sanità Giancarlo Cascini – Il coordinamento a livello provinciale è del Prefetto che segue personalmente la situazione, i tempi operativi sono dettati dalla ASL. La nostra non è e non sarà una corsa contro il tempo, innanzitutto perché siamo ben consci, prima da medici che da amministratori, che avremo a che fare ancora mesi con la pandemia, poi, perché ci preme fare partecipare allo screening il maggior numero di concittadini possibile, questo, viste anche le basse adesioni che si sono riscontrate un po’ in tutti i centri in Abruzzo dove si è già svolto, sia grandi che piccoli.

Le sedi. La nostra intenzione è operare su una decina di sedi cittadine dove convogliare la popolazione, che siano facilmente raggiungibili anche a piedi, ma ben fornite di parcheggi e dotate di confort e internet, su queste sedi vorremmo attivare almeno 20 linee o postazioni di prelievi.

Con il COC, Centro operativo comunale e le associazioni di protezione civile cittadine, abbiamo già predisposto un programma per il coinvolgimento di personale e volontari.

Giunta e consiglieri di maggioranza saranno disponibili. Stiamo mobilitando tutte le nostre forze per coprire i profili amministrativi richiesti dal protocollo Asl, anzi, daremo personalmente man forte alla macchina organizzativa, scendendo in campo personalmente come Giunta comunale e insieme ai consiglieri comunali di maggioranza che hanno già dato la propria adesione, ma l’invito è esteso a tutti i consiglieri che vorranno supportare il Comune e rendersi disponibili per raccogliere dati all’accoglienza delle sedi e per registrarli e inserirli nel sistema man mano che medici e sanitari effettueranno i tamponi.

Scuole primarie. Sempre per arrivare alla gran parte della popolazione e se avremo abbastanza sanitari per farlo, stiamo ragionando anche sul dare una corsia preferenziale alle scuole, effettuando i tamponi ai ragazzi, alle loro famiglie e al personale didattico e non, questo in locali idonei ubicati all’interno dei plessi che aderiranno. Nelle scuole superiori provvederà invece la Asl a farli con un’organizzazione a parte.

Raccolta adesioni. Nei prossimi giorni la griglia delle sedi sarà completa e partirà la fase di comunicazione e raccolta delle adesioni della popolazione, nonché di allestimento delle postazioni e del sistema per evitare il più possibile affollamenti e file.

Appello ai sanitari. In queste ore ci sentiamo di fare un appello sia ai medici, che alle categorie di farmacisti e infermieri, perché si mettano a disposizione per la rilevazione dei tamponi, si tratta di un impegno di pochi giorni, concentrato nel fine settimana, che sarà inserito in un sistema di turni, proprio perché non diventi gravoso. La nostra è una premura dettata dalla finalità dello screening, che non è quella di dimostrare capacità organizzative migliori di altri, ma di fare un numero di rilevazioni che ci aiuti a capire come combattere il Covid in città e qual è la situazione dei contagi sul territorio, per fronteggiarla anche con provvedimenti e assistenza. Si tratta di fare prevenzione in un momento che richiede a tutti la massima responsabilità e consapevolezza”.