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Chieti, al via il progetto Libera Donna Professionisti in campo contro la violenza di genere

Chieti. Professionisti in campo contro la violenza di genere, un fondo a disposizione delle donne per accedere ad una serie di servizi gratuiti che vanno dall’assistenza legale, all’assistenza psicologica ad altre tipologie di supporto.

Questo in estrema sintesi l’obiettivo del progetto Libera Donna presentato in mattinata, a Chieti, nella sala conferenza della start up Abruzzese Abrex Srl che vede la partnership tra il circuito di credito commerciale e l’associazione Delta Defence.

L’inizio di un percorso work in progress che tenderà al massimo coinvolgimento di istituzioni, aziende ed associazioni. A breve sarà attivato un numero verde di assistenza per le donne che subiscono abusi ed una piattaforma on line, attraverso la quale, in anonimato, richiedere supporto legale e psicologico.

“Questo ti di progettualità – ha detto l’amministratore delegato di Abrex Srl Sara Cicchelli – interpreta al meglio la nostra visione di un’economia che va ad incidere in maniera positiva sulla realtà, un’economia che non è solo profitto. Abbiamo costituito un fondo attraverso il quale assistere le donne in difficoltà, con una lista di qualificati professionisti già a disposizione per fornire tutto l’aiuto necessario. Un’idea nata da una chiacchierata con la presidente dell’associazione Delta Defence e che diventa oggi concreta”.

“Si pensa che le donne vittime di violenza vengano da un contesto socio economico disagiato, non è solo così, c’è un mondo sommerso, trasversale, dove chi subisce violenza ha paura a denunciare e subisce, ancora ogni un senso di vergogna e non accettazione – dice Katia Di Sabatino – presidente dell’associazione Delta Defence. Il progetto Libera Donna, vuole essere un mattone importante per la costruzione di un muro per una protezione a 360 gradi, fatto di convegni, approfondimenti, campagne di sensibilizzazione, accoglienza. Attività che ci vedono impegnati da anni per dare supporto a chi si sente abbandonata a se stessa. La solitudine è il comun denominatore che va combattuto, senza retorica e sensazionalismi”.

Gli ultimi dati diffusi a livello nazionale, che rispecchiamo anche la realtà abruzzese, parlano di casi di violenza sulle donne in aumento, quasi triplicati e una reticenza a denunciare che riguarda soprattutto una fascia di età più avanzata, quella delle under 50.