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A Perano assemblea pubblica sulle fusioni obbligatorie

Perano. L’8 aprile a Perano, presso il Centro Polivalente dello Scalo, con il pienone delle grandi occasioni si è svolta la prima Assemblea Pubblica Informativa, alla quale hanno partecipato diversi sindaci, assessori, consiglieri e tanti cittadini tanto da superare le trecento persone.

 A livello nazionale da nord a sud una rete di sindaci ed amministratori coraggiosi e liberi, sostenuti da cittadini attenti, sta risvegliando le coscienze e sta scaldando i cuori. Non è vecchio o nuovo campanilismo sterile, ma è freschezza di dati che dimostrano, numeri alla mano, come la proposta di fusioni obbligatorie dei comuni fino a 5.000 abitanti e le unioni fanno aumentare ulteriormente la spesa pubblica e non risolvono i problemi dell’Italia.

 E’ una rete di donne e uomini che molto spesso neanche si conoscono tra loro, ma che hanno in Comune l’amore per la propria terra, l’orgoglio di appartenere e di rappresentare le proprie Comunità e che lavorano quotidianamente e gratuitamente per migliorarne la qualità della vita e l’attrattività. Basta tagli lineari che non combattono sprechi e malgoverno, basta chiusure di ospedali e di altri servizi vitali.

 Basta mortificazioni agli amministratori locali ed ai Piccoli Comuni, perché gli sperperi sono altrove. Basta affari con i servizi pubblici locali ed i loro gestori unici. Basta con la creazione sistematica di cittadini di serie A e cittadini di serie B. Basta con la trasformazione delle persone in semplici utenti. Basta alle vessazioni quotidiane ed allo spopolamento delle aree interne. Occorre rimettere al centro dell’agenda il tema delle comunità locali, dei borghi, dei paesi. Non solo tesori di identità, tradizioni ed autenticità, ma laboratori virtuosi ed efficienti di buone pratiche e di innovazione da fare invidia alle blasonate aree metropolitane, se non abbandonati a loro stessi o affamati da tagli e ricatti che bloccano la crescita e gli investimenti. La legge di stabilità annunciata come norma a favore dei Comuni si sta rivelando un’ulteriore catena insieme all’armonizzazione contabile che sta determinando la paralisi economica e finanziaria dei comuni. Da oggi fino al referendum sulla riforma costituzionale, previsto per il mese di ottobre, verranno organizzate Assemblee Pubbliche nei Comuni e Consigli Comunali aperti per informare le popolazioni non solo sulle difficoltà oggettive in cui i Piccoli Comuni sono costretti a vivere, ma anche sull’attacco alla democrazia ed all’autonomia di ogni Comune, dal quale possiamo difenderci solo votando.

 Il ritorno al centralismo esasperato ha lo scopo sempre più evidente, attraverso l’inutilizzabilità dell’avanzo di amministrazione, di mettere le mani nei tesoretti dei Piccoli Comuni. E’ necessario agevolare ed intensificare le convenzioni per la gestione associata dei servizi, prevedendo a riguardo incentivi per i cittadini e le imprese insediate nei Piccoli Comuni. Presto saranno organizzate altre Assemblee Pubbliche Informative in altri Comuni grazie alla collaborazione di tanti sindaci, assessori e consiglieri che intendono coinvolgere tutti i concittadini in questa battaglia di civiltà.