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Chieti, sistema idrico integrato: la gestione delle reti passa all’Aca VIDEO

Chieti. Questa mattina in è stato illustrato il passaggio della gestione del servizio idrico integrato dal Comune di Chieti all’Aca, così come stabilito dalle vigenti norme di legge.

Nella giornata di lunedì, 3 luglio, infatti, Comune di Chieti e Aca hanno siglato il protocollo per la cessione in comodato del sistema idrico integrato. D’ora in poi, sarà l’azienda consortile acquedottistica a gestire l’erogazione, le manutenzioni e la programmazione degli investimenti di adeguamento e potenziamento del sistema.

“È un passaggio dovuto in ragione di una Legge – ha spiegato il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio – a noi abbiamo cercato di organizzare in modo che i cittadini di Chieti potessero avere i migliori vantaggi da questa situazione. È una situazione che ci porta ad avere oggi come interlocutore Aca per la gestione delle reti ed ancora per qualche tempo ci saremo noi ad occuparci delle letture. È un passaggio che ci farà sperare soprattutto per il numero degli addetti della manutenzione Aca per poter gestire meglio le troppe rotture che ci sono nella nostra rete, ma anche per meglio gestire l’erogazione dell’acqua. Quindi su questo stiamo puntando, stiamo lavorando con l’assessore Di Felice perché si possa continuare con un rapporto costante e continuo con Aca ad avere i risultati per la nostra città cercando già da subito di far partire i lavori e di poter migliorare la distribuzione dell’acqua idrica, in modo che non ci siano più le tante, troppe interruzioni che abbiamo avuto in passato. In concreto cambierà il fatto che non sarà più il Comune ad essere l’interlocutore quando ci saranno rotture, piuttosto che situazioni legate all’erogazione del servizio idrico e alla gestione del sistema fognario, anche se non ci sarà più il Comune come diretto interventore su questo, ma resterà l’interlocutore privilegiato dei cittadini. Il passaggio è già operativo ormai da ieri, c’è soltanto una fase legata alla lettura dei contatori che resterà ancora in carico al Comune, verrà comunque ceduto in comodato il lavoro di alcuni nostri dipendenti, ovviamente questa è una cosa che già oggi possiamo toccare con la presenza di operatori dell’Aca con il lavoro sulla nostra rete”.

In mattinata, infatti, i dipendenti dell Aca sono intervenuti in via Vittorio Veneto per proseguire, già da domani, nelle seguenti strade: via Mucci, via Cutelli, via Orta, via Vibrata, via dei Vestini, via Nicolucci, via dei Frentani, Strada Storta, Strada Fasoli, Strada per S. Giovanni, via Verdi, Ponte Campo di Roma, Strada S. Salvatore, via Vella, via G. di Vittorio, via Brigata Majella, via Pomilio.

“Che la Legge ci obbliga a fare il passaggio era chiaro – ha affermato l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Chieti, Mario Di Felice – altrimenti noi avremo lottato fino alla fine per evitarlo. È una lotta che ci ha condizionato moltissimo nel tempo perché non riuscivamo più ad avere finanziamenti che erano convogliati tutti all’Ersi, all’Ato e all’Aca. Quindi avevamo problematiche di interventi sulle linee cittadine. Abbiamo cercato di farlo nel miglior modo possibile, quindi massima collaborazione con l’Aca, massimo controllo su di essa, perché noi siamo presenti nell’assemblea dei sindaci, quindi noi ci saremo sempre ogni volta che ci sarà una riunione saremo presenti nelle assemblee dell’Aca pretenderemo che quei soldi che sono stati spesi nei comuni limitrofi e che a noi non sono mai arrivati perché l’Ato non ce li ha mai convogliati, eravamo fuori da questo meccanismo, vengono oggi assegnati alla città di Chieti e quindi pensiamo che nel futuro questi interventi dovranno essere fatti, questa è la spinta. Devo dire che l’Aca, nelle sue strutture organizzative, fino ad oggi, a dispetto di quelle che sono state le nostre richieste, è intervenuta ad affidare i lavori ad una ditta esterna per lavori di riparazione a supporto dei nostri tecnici. Già abbiamo programmato una ventina di interventi in varie parti della città laddove ci sono perdite rilevanti che devono essere per forza risolte entro questa estate”.

Francesco Rapino