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Bruxelles, Di Giuseppantonio incontra gli abruzzesi in Belgio

Bruxelles. Si è svolto questa mattina, nella sede della delegazione della Regione Abruzzo in Commissione Europea, in Avenue Louis a Bruxelles, il primo degli appuntamenti previsti dalla tre-giorni europea della Provincia di Chieti per la sigla ufficiale del “Covenant of Mayors” (Patto dei Sindaci) che impegna i contraenti ad alcune azioni di politica energetica volte a ridurre le emissioni inquinanti ed a incentivare le fonti rinnovabili.

Nel pomeriggio di oggi, infatti, Enrico Di Giuseppantonio, insieme ad una delegazione di 55 sindaci del territorio ed al presidente della Provincia di Teramo Valter Catarra, giunto a Bruxelles con sei primi cittadini del teramano, ha incontrato una rappresentanza di abruzzesi residenti in Belgio, guidata da Levino Di Placido, presidente della Fondazione delle Associazioni abruzzesi del regno belga.

All’incontro erano presenti anche Massimiliano Benelli, esperto tecnico della Rappresentanza permanente dell’Italia presso l’Unione Europea, e Klaus Klipp, segretario generale dell’Assemblea delle Regioni europee.

“Il Patto dei Sindaci” ha spiegato il presidente Di Giuseppantonio “sta dimostrando la capacità degli enti locali di tutta Europa di fare sistema e di cooperare per il raggiungimento di un importante obiettivo comune. Anche per questa capacità di fare sistema siamo stati scelti per rappresentare domani pomeriggio, nel corso della cerimonia ufficiale di firma del Covenant of Mayors, tutte le Province italiane e sarà un onore per me poter intervenire di fronte alla Commissione Europea in un consesso così importante. Un saluto speciale va alla rappresentanza degli abruzzesi in Belgio: il loro sacrificio di emigranti ha permesso alla nostra regione di crescere e di svilupparsi, dando la possibilità a molti giovani degli anni Settanta ed Ottanta di trovare lavoro e sicurezza nella propria terra d’origine. Un pensiero va alle tantissime vittime abruzzesi perite nella sciagura di Marcinelle: un ricordo indelebile che terrà per sempre uniti l’Abruzzo e il Belgio e la cui memoria va continuamente alimentata, non solo per un dovere di pietà, ma anche come monito per tutti coloro che devono garantire, a tutti i livelli, la sicurezza dei luoghi di lavoro e l’umanità delle condizioni di lavoro. Abbiamo da poco celebrato in tutto il mondo la festa dei Lavoratori che ci ha ricordato come il lavoro nobilita l’uomo e dona a lui la dignità di conquistare con il proprio sforzo ciò di cui ha bisogno, ma anche che il lavoro non può essere l’unica preoccupazione della vita, che deve lasciare spazio anche alle realtà che elevano lo spirito e gratificano corpo ed anima”.