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Il Pescara stecca ancora a Messina

Messina (4-2-3-1) Fumagalli; Berto, H.Balde, Ferrara, Celesia; Kragl, Fiorani, Konate, Ragusa; Balde; Perez. In panchina: Lewandowski, Trasciani, Ferrini, Salvo, Mallamo, R.Marino, G.Marino, Napoletano, Grillo, Curiale, Iannone, Ortisi, Versienti, Zuppel. Allenatore: Ezio Raciti.

Pescara (4-3-3) Plizzari; Cancellotti, Brosco, Mesik, Milani; Mora, Palmiero, Germinario; Merola, Lescano, Kolaj. In panchina: Sommariva, D’Aniello, Crescenzi, Ingrosso, Boben, Catena, Aloi, Delle Monache, Desogus, Cuppone, Vergani. Allenatore: Zdenek Zeman.

Reti: 47’ Balde

Arbitro: Domenico Mirabella di Napoli

Zeman a Messina, nel turno infrasettimanale, per cercare la seconda vittoria consecutiva con il Pescara e blindare il terzo posto: piazza lucente in chiave play-off. Merola, Lescano e Kolaj nel tridente del Delfino, ma la squadra di Raciti deve salvarsi e mette a caro prezzo la propria pelle.

Messina subito pericoloso al 2: ’ Balde riceve da corner e, dal vertice dell’area a sinistra, spara un missile che Plizzari deve deviare nuovamente sul fondo per salvare l’angolino basso. Preludio, in realtà, a un primo tempo che scorre via, al netto di un paio di conclusioni sterili per parte, senza emozioni.

Avvio di ripresa fotocopia della prima frazione: dopo 2 minuti Balde va di nuovo in porta ma stavolta segna accorrendo sul limite sul traversone basso di Ragusa, Mesik la devia e beffa Plizzari. 1-0. Immediata reazione pescarese, che dalla metà campo arriva direttamente in area sicula: Kolaj la mette dentro dal limite piccolo ma Lescano scivola al momento del tiro ravvicinato. Un minuto dopo, Pescara ancora in avanti con una punizione dai 30 metri di Palmiero deviata in area piccola da Lescano con la testa, ma Fumagalli fa un miracolo. I giallorossi non stanno a guardare e al 55’ si ripresentano davanti a Plizzari che si salva in un flipper di mischia innescato ancora da Balde. I padroni di casa prendono in mano le redini del match, ma Kragl spreca ben due occasioni in 5 minuti: al 62’ su tiro da fuori e al 66’ cerca Perez anziché concludere da due passi e agevola la difesa. Zeman prova a risalire la china con Cuppone al posto di Kolaj ma è la squadra di Raciti ad assediare l’avversario: al 78’ ci prova anche Perez in corsa, costringendo Plizzari alla deviazione in corner. E su corner, all’86’, Berto va vicino al raddoppio con un’incornata. Si gioca fino al 95′ ma il Pescara non ha proprio spunti per riprenderla.

Dopo l’acuto di Agropoli, la squadra di Zeman stecca e torna a perdere con una prova mediocre. La prima sconfitta del boemo nella terza gestione biancazzurra: e in riva all’Adriatico tira di nuovo vento di delusione.