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Il Pescara cade a La Spezia

Spezia (4-3-3): Scuffet; Vignali, Erlic,Terzi, Marchizza; Mastinu, M. Ricci, Maggiore; Gyasi, Galabinov, Bidaoui. In panchina: Krapikas, Angeletti, Acampora, Di Gaudio, Bartolomei, Gudjohnsen, Capradossi. Allenatore: Vincenzo Italiano

Pescara (4-3-3): Fiorillo; Masciangelo, Drudi, Scognamiglio, Crecco; Melegoni, Palmiero, Bruno; Galano, Maniero, Clemenza. A disposizione: Alastra, Farelli, Campagnaro, Marafini, Bocic, Borrelli, Bojinov, Pavone, Forte, Diambo, Martella. Allenatore: Nicola Legrottaglie

Reti: 49’ Scognamiglio (a), 61’ Gyasi

Arbitro: Pezzuto di Lecce

Ammoniti: Drudi, Vignali, Masciangelo, Palmiero, Maniero

L’infrasettimanale tra Spezia e Pescara è l’ultima partita a porte aperte, almeno fino al 6 aprile, dopo il decreto emanato per il Coronavirus.

Lo Spezia parte subito forte, sfiorando la rete tre volte nei primi dieci minuti con Bidaoui e Gyasi. La risposta degli ospiti arriva da Galano, che all’11 riceve in area da Palmiero, smarcandosi da Marchizza, ma la manda sul fondo. I padroni di casa mantengono il ritmo brioso fino al 45’ ma il risultato non si sblocca.

Il vantaggio ligure arriva al 49’ ma è un autogoal di Scognamiglio: sponda al centro di Galabinov e respinta errata del difensore che insacca nella propria porta. 1-0. La squadra di Italiano insiste e raddoppia al 61’ con Gyasi che avvia l’azione sulla destra, trova Maggiore in profondità che la dà di prima a Galabinov, ma è una finta per il tap proprio di Gyasi. 2-0. Ci riprova Galano al 72’, ruba palla a centrocampo, discende verso la porta conclude mancino, ma alto. Esordisce in biancazzurro Bojinov e si fa notare all’86’: si libera in area entrando dalla destra e scappando a Erlic, ma il tiro finisce alto sopra la traversa. Lo Spezia, però, rimane superiore in quantità e conclusioni e si porta a casa i 3 punti meritatamente.