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Crisi, Draghi accetta con riserva. Ora le consultazioni: primi nomi sui “nuovi” ministri

Mario Draghi è salito oggi a mezzogiorno al Quirinale.

Dopo la chiamata di ieri sera del Presidente Sergio Mattarella l’ex presidente della Banca Centrale Europea ha accettato con riserva l’incarico di formare un governo del Presidente.

“Ringrazio il presidente della Repubblica per la fiducia che mi ha voluto accordare conferendomi l’incarico per la formazione di un nuovo governo. E’ un momento difficile. La consapevolezza dell’emergenza richiede risposte all’altezza della situazione ed è con questa speranza e con questo impegno che rispondo positivamente all’appello del presidente della Repubblica” queste le dichiarazioni di Draghi all’uscita dal Quirinale dopo un’ora di colloquio col Presidente Mattarella ed ha aggiunto “vincere la pandemia, completare la campagna vaccinale, offrire risposte ai problemi quotidiani dei cittadini, rilanciare il Paese, sono queste le sfide che ci attendono. Abbiamo a disposizione le risorse straordinarie dell’Ue, l’opportunità di fare molto per il Paese con uno sguardo attento al futuro delle giovani generazioni e al rafforzamento della coesione sociale. Con grande rispetto mi rivolgerò innanzitutto al Parlamento, espressione della volontà popolare. Sono fiducioso. Scioglierò la riserva al termine delle consultazioni”.
Le consultazioni del presidente incaricato potrebbero iniziare già domani mentre oggi Draghi ha incontrato prima il presidente della Camera Fico, poi la presidente del Senato Casellati ed infine il presidente uscente Giuseppe Conte.
CHI E’ MARIO DRAGHI:
Mario Draghi ha 73 anni ed una carriera che lo ha visto negli ultimi trent’anni in ruoli determinanti della politica economica e finanziaria, sia in Italia come governatore della Banca d’Italia, che in Europa come presidente della Banca Centrale Europea. Ed è in questo ultimo ruolo che viene definito il salvatore dell’euro (dopo la grande crisi del debito sovrano che mise a rischio la moneta unica europea).
Draghi esordisce come docente universitario, orfano di entrambi i genitori dall’età di 15 anni si laurea in Economia nel 1970 per poi trasferirsi negli Stati Uniti per frequentare una delle università più prestigiose al mondo. Nel 1982 inizia la sua carriera pubblica come consigliere del Ministro del Tesoro Goria. Draghi faceva parte di un gruppo di tecnici che stavano crescendo sotto la guida dell’allora governatore della Banca d’Italia Carlo Azeglio Ciampi. Draghi lavorerà al ministero del Tesoro per 10 anni mentre a Palazzo Chigi si alterneranno Berlusconi, Dini, Prodi, D’Alema.
Nel 2005 arriva la nomina alla Banca d’Italia e nel 2011 è nominato presidente della BCE, nel 2012 pronuncerà il discorso più importante della sua carriera dichiarando che la BCE avrebbe fatto “whatever it takes” tutto il necessario per salvare l’euro.
La fine del suo mandato arriva nel 2019.
Ora la sfida è salvare l’Italia portandola fuori dalla pandemia e dalla grave crisi economico-sociale. In attesa della fiducia già iniziano a circolare i nomi di una possibile squadra di governo sul rispetto delle indicazioni di Mattarella che ha chiesto un Esecutivo di alto profilo.
TOTONOMI:
Economia: vista la sfida del Recovery Plan si ipotizza che a ricoprire questo Ministero sarà Fabio Panetta, membro dell’esecutivo della BCE.
Affari europei: due sono i nomi quello di Cottarelli e quello di Moavero Milanesi
Interni: potrebbe essere confermata Luciana Lamorgese
Salute: anche qui si potrebbe avere la conferma dell’attuale Ministro Roberto Speranza (altro nome che circola è quello della virologa Ilaria Capua)
Giustizia: ministero su cui c’è stato uno degli scontri più duri tra la maggioranza e Italia Viva potrebbe dunque uscire Bonafede a favore di un tecnico di rilievo quale Paola Severino o Marta Cartabia
Lavoro: possibile ingresso di Enrico Giovannini ex presidente Istat
Infrastrutture: potrebbe sostituire l’attuale ministro De Micheli il capogruppo deputati Pd Graziano DELRIO
Esteri: alla Farnesina potrebbe arrivare Elisabetta Belloni