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Covid, lockdown nei weekend con bar e ristoranti chiusi

Una nuova stretta ma solo nei fine settimana.

Al momento è questo quello che trapela dalla cabina di regia che si è riunita oggi alle 17.

Le misure introdotte dal Dpcm a firma Draghi non sono più sufficienti a contenere i numeri della curva epidemiologica, e nuove restrizioni verranno introdotte con un decreto, come chiesto dal Comitato Tecnico Scientifico che invoca soprattutto un limite agli spostamenti ed ai contatti.

I nuovi divieti non verranno adottati prima dei dati del monitoraggio settimanale di venerdì 12 marzo ma potrebbero invece entrare in vigore subito, e cioè a partire dal weekend del 13 e 14 marzo, anche se ci si interroga su queste date visto che l’Esecutivo aveva assicurato di comunicare in anticipo tutti i provvedimenti.

Il Cts ha mostrato al governo dati in costante peggioramento, e una rapida diffusione delle varianti a maggiore trasmissibilità, chiedendo che si intervenga subito.

Per ora un lockdown nazionale di alcune settimane sembra escluso.

LOCKDOWN NEI WEEKEND IN TUTTA ITALIA:

La strategia, a cui sta invece pensando l’Esecutivo, è quella di una chiusura circoscritta ai soli weekend, ma in tutta Italia, con bar e ristoranti chiusi (dovrebbe restare consentito l’asporto fino alle 18 e la consegna a domicilio). Un ultimo step questo per scongiurare il lockdown generale.

COME CAMBIANO LE FASCE:

  • ZONA ROSSA: Per il passaggio dei territori in zona rosa si adotterà il criterio dei 250 casi Covid ogni 100 mila abitanti e potrebbe, per queste fasce di rischio, scattare anche la chiusura di locali pubblici e negozi quasi come fosse un vero e proprio lockdown.
  • ZONA GIALLA: inasprimento delle misure per limitare le occasioni di aggregazione e si ipotizza una chiusura dei centri commerciali anche nei giorni feriali
  • ZONA ARANCIONE: potrebbe arrivare la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado

La terza ondata è in corso e rischia di compromettere la campagna vaccinale, il Premier è consapevole della necessità di agire in tempi brevi e per domani è stata convocata una riunione tra le Regioni ed i ministri della Salute Speranza e degli Affari Regionali Gelmini.