Coronavirus, il numero dei contagiati in Abruzzo tocca quota 347. La conferenza della Regione VIDEO

I numeri dei positivi, in Abruzzo, sale a 347. In pratica più di settanta in una sola notte rispetto al dato del giorno precedente.

 

I numeri continuano a crescere, con ritmo esponenziale, e già emergono, innegabili, le sofferenze per quanto concerne le strutture sanitarie e per gli ospedali Covid. Tutto questo è stato al centro di una lunga conferenza stampa, che si è tenuta questa mattina in Comune, a Pescara, da parte della giunta regionale. Il Presidente Marsilio ha fatto il punto della situazione in ordine all’istituzione della zona rossa nella Val Fino e nel vicino Comune di Elice.

 

Da parte di Marsilio, dell’assessore alla sanità Verì e di Alberto Albani, responsabile dell’unità di crisi, la preoccupazione è che con una crescita di casi, servono posti letto, medici e macchinari.

 

Marco Marsilio. Faccio un appello doveroso ai cittadini abruzzesi a restare a casa. Più passano i giorni e più si comprende la gravità della situazione. Se qualcuno, fino a qualche giorno fa, poteva prendere ancora con leggerezza le misure che l’Istituto superiore di sanità, il Ministero della Salute, le autorità sanitarie mediche e scientifiche e la Protezione Civile, il governo nazionale e quelli regionali hanno progressivamente imposto ai cittadini, è arrivato il momento di seguirle senza esitazioni”.

 

Lo ha dichiarato questa mattina, a Pescara, nella sede del Comune, il presidente della Giunta regionale Marco Marsilio, in apertura della conferenza stampa convocata per fare il punto della situazione sull’emergenza Coronavirus in Abruzzo. “La curva dei contagi – ha affermato Marsilio- nonostante i provvedimenti restrittivi adottati finora, purtroppo continua a crescere e crescerà ancora. Per questo, – ha continuato – è bene che la gente conosca la verità e che prenda con molta serietà le misure che sono state imposte e che si possono riassumere in un imperativo: uscite di casa solo per ragioni legate ad estrema necessità ed urgenza, sempre adottando le dovute precauzioni, a cominciare dal mantenimento della distanza di sicurezza”.

 

In caso contrario, Marsilio ha ammonito che “il rischio concreto non sarà solo quello di avere ulteriori conseguenze sanitarie ma, se non ci sarà un’inversione di rotta, le autorità nazionali e, a cascata, anche quelle regionali saranno costrette ad adottare misure ancora più restrittive della libertà personale”. All’odierna conferenza stampa hanno partecipato anche gli assessori alla Salute, Nicoletta Veri, al Lavoro, Piero Fioretti, alle Attività produttive, Mauro Febbo, il sottosegretario alle Infrastrutture, Umberto D’Annuntiis oltre al referente sanitario regionale per le emergenze, Alberto Albani, primario del Pronto soccorso all’Ospedale di Pescara.