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“Salviamo gli impollinatori”, l’Ente Parco riapre il bando

Sono stati riaperti dall’Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga i termini per la partecipazione all’Avviso pubblico “Salviamo gli impollinatori!” al fine di sviluppare attività dirette alla conservazione della biodiversità all’interno dell’area protetta.

Sono previsti contributi a fondo perduto per interventi sul territorio volti alla conservazione degli insetti impollinatori, api comprese, ed alla realizzazione di specifiche misure di conservazione per i siti Natura 2000 in attuazione delle disposizioni del nuovo Piano di Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari.

Con la riapertura dei termini di presentazione delle domande – afferma il Presidente del Parco Avv. Tommaso Navarravogliamo proseguire con le progettualità già in atto per il raggiungimento degli obiettivi indicati per la tutela degli impollinatori. Infatti, da anni il nostro Parco è impegnato nel difficile compito di invertire la tendenza alla diminuzione degli impollinatori. Il progetto fornisce un concreto contributo al percorso già avviato in tal senso come pure verso le api da miele e l’importante settore produttivo del Parco”.

Sono destinati all’azione 40mila euro complessivi, destinati soprattutto agli operatori dell’area protetta, apicoltori ed agricoltori, ma anche ai Comuni ed agli Istituti scolastici. Scopo principale dell’iniziativa, tramite diverse tipologie di azioni, è preservare ed incentivare la presenza di insetti impollinatori, migliorando di conseguenza la ricchezza di biodiversità del territorio.

Una specifica misura del progetto, poi, pone l’accento sulla convivenza tra animali domestici, coltivazioni agricole ed orsi bruni marsicani, tornati a frequentare assiduamente l’area del Parco. Al fine di dissuadere ed evitare atteggiamenti troppo confidenti da parte di questi plantigradi, sono previsti contributi per gli apicoltori che intendono proteggere gli apiari dalle incursioni dell’orsoattraverso la realizzazione di recinti elettrificati o semi fissi.

Il ritorno dell’orso bruno va a riempire un importante tassello del quadro faunistico dell’area protetta – prosegue il Presidente del Parco – la sua presenza conferma la straordinaria qualità ambientale espressa dalle diverse matrici ambientali. Tuttavia, la necessità di una convivenza con le numerose attività antropiche ancora presenti deve stimolare non solo una maggior sensibilità verso questi splendidi animali ma anche un diverso modo di pensare o ripensare le nostre azioni ed attività”.

L’Avviso è consultabile sul sito del Parco Nazionale: www.gransassolagapark.it e le domande di richiesta del finanziamento dovranno pervenire agli Uffici dell’Ente entro e non oltre il 31 marzo 2022.