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Reti di trasporto sulla dorsale adriatica: il piano delle infrastrutture

Lo sviluppo della Dorsale adriatica centro-meridionale è stato il tema di un incontro che si è svolto questa mattina a Bari tra i presidenti delle regioni Abruzzo (Marco Marsilio), Marche (Francesco Acquaroli), Molise (assessore Quintino Pallante) e Puglia (Michele Emiliano).

 

E’ il primo vertice dopo la firma del protocollo avvenuta un anno fa a Pescara; il documento è mirato a proporre al Governo italiano la nuova “geografia dei trasporti” del versante adriatico tra Ancona e Bari all’interno del corridoio europeo delle reti Ten-T Core. La proposta consentirà l’introduzione di nuovi nodi infrastrutturali, quali porti, interporti e aeroporti, insieme ad un aggiornamento delle infrastrutture stradali e ferroviarie attualmente presenti sul territorio.

 

Questa intesa sta generando ottimi risultati e ha l’obiettivo di colmare il divario infrastrutturale presente nelle nostre regioni – ha spiegato il presidente Marco Marsilio durante l’incontro -. Dalle Marche alla prima parte della Puglia, un tratto di infrastrutture fondamentale per lo sviluppo del territorio, è stato cancellato dalla strategia europea. Questa assenza – ha ricordato ancora Marsilio – per decenni ha fatto perdere competitività alle nostre imprese rispetto al versante tirrenico. E pertanto la nostra proposta complessiva, che abbiamo elaborato insieme con le regioni Marche, Molise e Puglia, e presentato al Governo per la fase negoziale con la Commissione europea, ha consentito di illustrare un progetto di sviluppo reale e concreto che porterà sicuramente benefici in futuro. Siamo ora alla vigilia dell’esame della nostra proposta, abbiamo buone possibilità che possa essere accolta ed entrare nel corridoio delle reti Ten-T nonostante qualche resistenza.

 

Qualora non dovesse essere accolta, o solo parzialmente, abbiamo a disposizione il nuovo ciclo dei fondi europei di coesione e le risorse statali aggiuntive che daranno comunque risposte, come ad esempio per il potenziamento della tratta ferroviaria sulla costa adriatica e delle “trasversali” (rete ferroviaria Pescara-Roma). Credo che questo gioco di squadra istituzionale – ha concluso Marsilio – sia un buon modello volto a fornire concretezza ai cittadini e per realizzare nuove infrastrutture sul territorio”.

 

All’incontro ha partecipato anche il direttore generale della Regione Abruzzo Barbara Morgante.

 

Scheda:

 

Nell’ambito del processo di revisione della rete TEN-T, la Regione Puglia, con le Regioni Marche, Abruzzo e Molise, ha sottoscritto un Protocollo d’Intesa a seguito del quale è stata sottoposta al Ministero dei Trasporti una visione comune riguardo l’evoluzione della rete TEN-T nell’Italia peninsulare. L’assetto attuale della rete serve i territori dell’Italia peninsulare unicamente attraverso il corridoio Scandinavia – Mediterraneo, lasciando scoperte tre tratte del sistema infrastrutturale multimodale adriatico – jonico (Ancona – Foggia, Bari – Lecce e Paola – Taranto) la cui valenza, strategica e di rango sistemico, è attestata dai numerosi investimenti in corso da parte del Governo italiano e delle Regioni interessate.

La proposta congiunta prevede pertanto di inserire nella Core Network (rete centrale) la tratta ferroviaria Ancona – Pescara – Bari (con prosecuzione fino a Lecce), attualmente inclusa nella Comprehensive Network (rete globale), unitamente alla realizzazione di un articolato sistema di trasversali ferro-stradali e marittime a diverse latitudini.

Gli obiettivi strategici della proposta formulata sono (estratti dalla proposta invaiata al MIMS ex MIT):

⮚                                          completare entro il 2030 un’infrastruttura ferroviaria dotata dei massimi standard di Sagoma, Modulo, Peso assiale e IS e in grado di garantire la circolazione di treni di modulo continentale senza limitazioni di carico per il collegamento tra i porti di Gioia Tauro, Taranto, Bari, Brindisi, Termoli, Ortona e Ancona, le regioni dell’Italia settentrionale e il resto d’Europa;

⮚                                          completare le connessioni stradali e/o ferroviarie ai porti succitati (ultimo miglio) per migliorare la competitività delle diverse forme di intermodalità rispetto al trasporto tutto – strada;

⮚                                          rimuovere i colli di bottiglia che caratterizzano la dorsale N-S della viabilità primaria costituita dalla A14 che, in numerosi tratti a sud di Ancona, per oggettivi limiti orografici e impossibilità di adeguamento della viabilità ordinaria (SS.16), assomma in sé le funzioni di itinerario di lunga percorrenza con quelle di tangenziale al sistema insediativo lineare della costa adriatica;

⮚                                          completare un sistema equilibrato di trasversali ferroviarie e stradali di interconnessione tra il versante Adriatico e quello Tirrenico dell’Italia peninsulare, con l’obiettivo di incentivare la “comodalità” nel trasporto merci tra l’Europa Balcanica, l’Italia peninsulare e la Penisola Iberica contribuendo ad alleggerire il traffico merci in transito sulle tratte italiane del Corridoio Mediterraneo e le relative esternalità in termini di congestione del traffico e pressione ambientale nell’area padana;

⮚                                          favorire l’integrazione tra le Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, del Mar Jonio, del Mare Adriatico meridionale, del Mare Adriatico Centrale, del Mare Adriatico Centro-Settentrionale, del Mare Adriatico Settentrionale e del Mare Adriatico orientale che, di fatto, realizza un’estensione del Corridoio Baltico – Adriatico da Ravenna a Brindisi.

 

 

La proposta di revisione della rete, presentata dalle quattro Regioni al MIT, è stata corredata da una serie di interventi programmati e finanziati che costituiscono un pacchetto di azioni orientate alla creazione di un sistema multimodale e intermodale per il trasporto di passeggeri e merci, attrezzato secondo i massimi standard funzionali e tecnologici Europei e finalizzato a raggiungere gli obiettivi strategici esposti in precedenza.

 

Tabella 1 – Interventi programmati e finanziati nella Regione Puglia

Modalità                             Denominazione intervento                          Stato di attuazione

Ferroviaria                         Linea Bologna-Bari – Completamento raddoppio Pescara-Bari (tratta Termoli-Lesina) – Lotto 1 Ripalta-Lesina                                              In Esecuzione

Linea Bologna-Bari – Completamento raddoppio Pescara-Bari (tratta Termoli-Lesina) – Lotto 3 Campomarino – Ripalta (territorio molisano e territorio pugliese)                             In Approvazione

Linea AC Bari-Napoli – Stazione AV Foggia Cervaro In Esecuzione

Bari – Nuova Stazione Bari Lamasinata                In Esecuzione

Linea Bologna-Bari – Collegamento ferroviario all’Aeroporto di Brindisi                                In Esecuzione

Linea Ionica – Potenziamento Metaponto-Sibari-Bivio S.Antonello (Regione Calabria)  In Esecuzione/Progettazione

“Velocizzazione Adriatica: upgrading tecnologico Foggia ‐ Bari ‐ Brindisi”                              Finanziato

Collegamento ferroviario all’Aeroporto di Brindisi In Esecuzione

Stradale                              SP23 – Adeguamento della tratta tra lo svincolo della A14 Mottola Castellaneta e San Basilio    Finanziato, Progetto di fattibilità tecnico-Economica

Collegamento ss7 – Aeroporto di Grottaglie. Realizzazione, ammodernamento e manutenzione rete viaria con sezione tipo c1          In Esecuzione

Viabilità z.i. di Brindisi – Completamento e miglioramento del collegamento con il bacino logistico portuale industriale di Costa Morena con sezione tipo D                                              Finanziato, Progetto di fattibilità tecnico-Economica

Camionale di Bari                                              Finanziato, Progetto di fattibilità tecnico-Economica

Impianto intermodale     Taranto – Completamento piattaforma logistica   In Esecuzione

Foggia – Completamento piastra logistica intermodale di Incoronata                     Finanziato, Progettazione preliminare

 

 

 

 

 

 

Le reti TEN-T sono un insieme di infrastrutture lineari (ferroviarie, stradali e fluviali) e puntuali (nodi urbani, porti, interporti e aeroporti) considerate rilevanti a livello comunitario. La rete TEN-T è costituita da una rete centrale (Core Network) e da una rete globale (Comprehensive Network). La Core Network  si articola in nove corridoi ed è composta dai nodi urbani a maggiore densità abitativa, dai nodi intermodali di maggiore rilevanza e dalle relative connessioni. Oggi la priorità a livello europeo è quella di assicurare la continuità della Core Network , realizzando i collegamenti mancanti, assicurando collegamenti tra le differenti modalità di trasporto, eliminando i colli di bottiglia esistenti.

Il regolamento UE n. 1315/2013:

  • definisce gli orientamenti per lo sviluppo di una rete transeuropea dei trasporti (RTE-T) costituita dalla rete globale e dalla rete centrale, che viene istituita sulla base della rete globale;
  • individua i progetti di interesse comune e specifica i requisiti da rispettare nella gestione dell’infrastruttura RTE-T;
  • stabilisce norme relative alle misure di esecuzione della RTE-T: l’esecuzione di progetti di interesse comune dipende dal loro grado di maturità, dal rispetto delle procedure giuridiche dell’ Unione europea (Unione) e nazionali e dalla disponibilità di risorse finanziarie, senza pregiudicare l’impegno finanziario di uno Stato membro dell’Unione o dell’Unione europea stessa.

La Commissione europea, ai sensi del Regolamento (UE) n. 495/2019 del 25 marzo 2019 ed in considerazione delle conseguenze a medio termine del recesso del Regno Unito dall’Unione sui collegamenti e i flussi  di traffico, ha anticipato il processo di riesame degli orientamenti TEN-T del regolamento prevedendone la conclusione entro il 2021 (anziché il 2023 come originariamente previsto dal Regolamento UE n. 1315/2013).

Per dare avvio a tale processo, nel 2019 la Commissione europea, al fine di garantire il tempestivo completamento della rete centrale entro la scadenza fissata al 2030, ha promosso diverse iniziative confluite nello “Staff Working Document” pubblicato il 26 maggio 2021. In particolare :

⮚                                          ha avviato uno studio per valutare l’efficacia del Regolamento (UE) n. 1315/2013 sugli orientamenti dell’Unione per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti che condurrà alla nuova proposta legislativa;

⮚                                          ha predisposto un’analisi dei piani e dei programmi nazionali degli Stati membri in relazione ai loro obblighi in materia di TEN-T;

⮚                                          ha lanciato numerose consultazioni pubbliche coinvolgendo diversi portatori di interesse;

⮚                                          ha avviato nove casi di studio per analizzare in modo più approfondito alcune tematiche.

Nell’ottobre 2020 il MIT ha avviato l’iter per la definizione di una proposta nazionale di revisione della rete Ten-T, invitando le amministrazioni regionali a fornire i propri contributi. La proposta nazionale è stata discussa in tre incontri bilaterali che la Commissione ha pianificato con ciascuno Stato membro. La pubblicazione della proposta legislativa è attesa per dicembre 2021.