Mancato+rinnovo+del+contratto%3A+sciopero+nel+settore+alimentare+in+Abruzzo
abruzzocityrumorsit
/apertura/abruzzo/mancato-rinnovo-del-contratto-sciopero-nel-settore-alimentare-in-abruzzo.html/amp/

Mancato rinnovo del contratto: sciopero nel settore alimentare in Abruzzo

Le organizzazioni sindacali Fai CISL e Flai CGIL rendono noto che anche in occasione dello sciopero proclamato per oggi, resosi necessario per rivendicare l’applicazione dell’accordo per il rinnovo del Ccnl Industria alimentare siglato il 31 luglio scorso, l’adesione dei lavoratori nelle tre aziende abruzzesi che ancora non si adeguano e cioè  Salpa di Roseto degli Abruzzi, Lazzaroni di Isola del Gran Sasso e Richetti di Teramo, è andata oltre le più ottimistiche previsioni.

 

In Salpa la partecipazione è stata quasi del 100%, risultato davvero straordinario, ma anche le percentuali raggiunta in Lazzaroni ed in Richetti ci consentono di affermare che la battaglia sindacale intrapresa da Fai, Flai e Uila per il riconoscimento dell’accordo del 31 luglio quale unico Ccnl Industria alimentare sia condivisa e sostenuta con grande determinazione dai lavoratori dipendenti delle aziende che ancora si ostinano a non volerne dare piena applicazione.

Ricordiamo che se il rinnovo del contratto è riconosciuto ed applicato nella quasi totalità delle aziende nella nostra regione,  ciò è il risultato dell’impegno e della determinazione profusi da tutte le Rsu, le lavoratrici e i lavoratori nel rivendicare i propri diritti attraverso lo stato di agitazione e gli scioperi in tutte le imprese alimentari abruzzesi.

 

Vogliamo per questo ringraziare sia le nostre Rsu che quotidianamente sono in prima linea nella tutela dei propri colleghi e che hanno avuto il merito di far comprendere loro quanto fosse importante partecipare in modo massiccio alla protesta, sia gli stessi lavoratori e lavoratrici  per aver saputo cogliere l’opportunità di essere protagonisti in prima persona a sostegno della battaglia per la tutela dei loro diritti e per la giusta rivendicazione del proprio Ccnl di categoria, pagando un prezzo elevato sulla propria pelle. Ribadiamo infine che la lotta sindacale avrà termine solo dopo il riconoscimento e l’applicazione dell’accordo per il rinnovo del Ccnl Industria alimentare del 31 luglio 2020 in quelle aziende che ancora non lo fanno.