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Regione Abruzzo: rivoluzione per l’URP e digitalizzazione della documentazione VIDEO

L’Aquila. “E’ in atto una vera e propria rivoluzione dell’ente Regione, che riduce le distanze tra cittadino e governo del territorio e pone le basi per un nuovo processo di trasparenza”.

Il presidente della Regione, Gianni Chiodi, ha commentato in questo modo il grande successo della giornata formativa Formez-Regione Abruzzo, che si è tenuta ieri all’Aquila e seguita in via streaming da circa 1000 utenti. All’Aquila si è parlato del progetto “Abruzzo Aperto” che porterà all’istituzione dell’Urp regionale e l’avvio del processo di dematerializzazione della documentazione regionale.

Il processo di modernizzazione della Regione passa dunque attraverso questi due snodi. Per quanto riguarda l’Urp il progetto è stato inserito nella linea di finanziamento del Par-Fas la delibera Cipe di autorizzazione è della metà del 2012, qualche mese dopo che è stato reso esecutivo l’intero Fas regionale. “Su questo punto – spiega il presidente Chiodi – la Regione ha individuato per l’allestimento e l’attività di start-up dell’Urp il Formez per una serie di ragioni che vanno dalla grande esperienza che può vantare a livello nazionale, ma soprattutto per la grande efficienza mostrata nella gestione del numero verde durante e dopo l’emergenza terremoto all’Aquila con Linea Amica, vero e proprio punto di riferimento per i cittadini nei giorni difficili del post-terremoto”. Con l’Urp regionale, che avrà un Numero verde, un fax unico regionale e un’email unica regionale, i protagonisti veri del cambiamento sono da parte l’Ente Regione e dall’altra i cittadini che in questo modo hanno un punto di contatto in grado di dare e ricevere risposte a richieste di trasparenza e linearità dell’azione amministrativa. Il secondo aspetto della rivoluzione passa attraverso la dematerializzazione.

“E’ un passaggio epocale nel processo di modernizzazione – precisa il presidente Chiodi – che permetterà alla Regione di avere un’unica sede, un’unica posta certificata e un unico indirizzo. Ma soprattutto ci saranno importanti novità per l’organizzazione della macchina amministrativa regionale. A partire dal personale: a regime il processo di dematerializzazione libererà risorse umane mettendo a disposizione 150 dipendenti che potranno essere destinati in altre strutture e avvierà una spending rewiev sui beni strumentali come una sensibile riduzione delle auto di servizio”.

Il processo di start-up ha una durata di tre anni e prevede che una società, scelta in base ad un bando pubblico europeo che sarà pubblicato sulla Gazzetta europea entro la fine di aprile, intercetti tutta la comunicazione in entrata della Regione per poi codificarla, archiviarla digitalmente e inviarla via email ai soggetti pubblici interessati.

GUARDA L’INTERVISTA A CHIODI