Abruzzo+conti+della+Sanit%C3%A0+in+ordine%3A+certificazione+ministero+della+Salute+VIDEO
abruzzocityrumorsit
/apertura/abruzzo/73997-abruzzo-conti-della-sanita-in-ordine-certificazione-ministero-della-salute-video.html/amp/

Abruzzo conti della Sanità in ordine: certificazione ministero della Salute VIDEO

L’Aquila. Abruzzo promossa con una valutazione positiva tra le Regioni in piano di rientro. Il dato emerge da un’analisi del ministero della Salute, che traccia un quadro sui conti della sanità. Solo per l’Abruzzo e la Sicilia il ministero della Salute ha espresso un giudizio positivo.

 

 

Un primato scaturito dagli esiti delle riunioni tra il Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali, il Comitato permanente per la verifica dei Lea e le otto Regioni in piano di rientro. Le valutazioni sono pubblicate on line sul sito del ministero della Salute e sono state riprese oggi con un articolo di approfondimento anche dal Sole 24 ore sanità. “L’Abruzzo, dunque, – ha commentato il presidente Chiodi – viene messo in luce ancora una volta come una delle regioni virtuose che è riuscita ad invertire la tendenza, l’unica tra quelle sottoposte a piano di rientro a centrare l’obiettivo, in compagnia solo della Sicilia.

Il benessere dei conti è un dato acclarato ormai: deficit azzerato e conti in equilibrio per la prima volta nella storia dell’Abruzzo ci danno la possibilità oggi di essere annoverate ai primi posti di questa classifica. Dopo un’azione profonda di risanamento e un riequilibrio dei conti della sanità l’Abruzzo si presenta piu’ forte e vincente anche se c’è ancora molto da lavorare”. Dalla verifica, Tavolo e Comitato hanno valutato che il programma operativo 2013-2015 ha già prodotto significativi interventi. Per l’Abruzzo si parla di valutazione nel complesso positiva sul Programma operativo 2013-15, con alcune integrazioni da recepire sulla ricalibratura della rete ospadaliera, sui risparmi derivanti dalla riconversione di strutture di cura, sulla rete di cure palliative e terapia del dolore e sulle politiche assunzionali. L’ospedalizzazione, sia pur lievemente, è ancora al di sopra della media nazionale mentre si evidenziano alcuni settori in cui occorre maggiore incisività ossia accreditamento, riorganizzazione dei punti nascita, deospedalizzazione, emergenza-urgenza.