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‘Abruzzo 2020 Sanità Sicura’, che fine ha fatto il progetto?

A che punto è il progetto “Abruzzo 2020 Sanità Sicura“? E, soprattutto, quali risultati ha prodotto? Se lo chiedono i consiglieri regionali del Pd Camillo D’Alessandro e Giovanni D’Amico, che hanno presentato un’interpellanza al presidente Gianni Chiodi.

Il progetto, ricorda D’Amico, è datato aprile 2013, quando venne istituito un gruppo di lavoro e, individuato, in veste di consulente Gabriele Rossi, al quale veniva assegnato un compenso di 261 mila euro (72 mila euro annue).

“Ho fatto notare, con una interpellanza, come tale incarico fosse stato assegnato in mancanza di competenze specifiche nel campo della sanità” aggiunge D’Alessandro “e tantomeno nell’ambito della rete emergenza-urgenza, e che nelle motivazioni del dispositivo per l’affidamento dell’incarico al dottor Gabriele Rossi è stato individuato tramite comunicazione a firma del Presidente della Regione Abruzzo”.

“Certo” aggiungono i consiglieri del Pd “il presidente ha respinto ogni sospetto di ingerenza nella scelta del coordinatore del progetto, e in quella sede sosteneva la volontà di predisporre la rete di emergenza urgenza quale “opera assolutamente meritevole”.

Ma ad oggi, non si ha nessuna notizia del progetto, “nessuna relazione che dimostri l’operato del progetto di cooperazione e nessuna notizia neanche in merito all’incontro che il presidente Chiodi ha avuto a l’Aquila già dal 2012 con l’ambasciatore d’Israele. Forse sono stati posti in essere accordi di cooperazione e accordi di collaborazione che non conosciamo?”.