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Abruzzo, Forza Italia: ‘Macchina regionale bloccata su temi fondamentali’

Pescara. “Sui temi vitali e fondamentali per la crescita economica della Regione Abruzzo vorremmo sapere quali risposte e soluzioni sono state intraprese dal governo regionale su questioni come TPL, istituzioni culturali, Masterplan e lavori pubblici visto che registriamo da mesi esclusivamente silenzio ed inerzia. Quindi vorremmo capire se è giunto il momento di decretare il fallimento e la disfatta della giunta D’Alfonso”.

E’ quanto hanno chiesto il Presidente della Commissione di Vigilanza, Mauro Febbo e il Capogruppo di Forza Italia, Lorenzo Sospiri, durante un conferenza stampa tenutasi questa mattina nel Palazzo del Consigli regionale di Pescara.

“Sul tavolo regionale persistono argomenti cruciali che aspettano risposte da mesi e alcuni, addirittura, da quasi un anno. Nello specifico – ha spiegato Febbo – assistiamo a una crisi inesorabile del Trasporto pubblico locale. La Regione da tempo viene meno alle proprie responsabilità senza dare risposte certe alle criticità che gravano sul settore.

Infatti, rimangono aperte situazioni come il mancato finanziamento del CCNL per gli anni 2016 e 2017 per un ammontare di oltre 30 milioni di euro, la mancata rivalutazione ISTAT dei costi standard preventivi per le annualità 2013, 2014, 2015 e 2016 per un ammontare di circa 10 milioni di euro nel quadriennio di contributi non erogati e la situazione sui Servizi minimi non legittimamente determinati e quindi annullati con pronuncia del Tar Abruzzo in data 11/4/2017.

Curiosa, inoltre, è la DGR numero 247 del 9 magio 2017 avente per oggetto ‘Criteri per la quantificazione dei saldi sui contributi di esercizio da erogarsi alle aziende di trasporto pubblico locale’: una delibera scritta in perfetto stile Dalfonsiano che nasconde diverse e pericolose criticità. Infatti, è una vera e propria transazione ma non si sa nei confronti di chi e di quale entità. Sappiamo solo che è servita a far “quadrare” il bilancio di Tua, approvato solo nella giornata di ieri, e ad acclamare qualora ve ne fosse bisogno che la cancellazione dei crediti Arpa nei confronti della Regione era solo una “bufala”‘.

Oggi in pratica vengono riconosciuti i crediti esigibili all’Arpa che, al momento della fusione in Tua, erano stati cancellati e che condizionavano la prosecuzione delle attività perché bisognava portare i libri in Tribunale. Oggi tutt’altra storia. Parliamo di 7 milioni e 800 mila euro, riconosciuti e transati ma non ci è dato sapere di più, ma fra qualche giorno tutto sarà più chiaro.

Ci auguriamo solo che le centinaia di ditte e fornitori di Tua che vantano crediti per oltre 29 milioni di euro nel frattempo non portino loro i libri in tribunale. Nulla viene detto di tutte le altre transazioni, perché alla DGR non c’è alcun allegato, e soprattutto i privati vengono convocati, ma poi gli appuntamenti rinviati ad altra data. Sta di fatto che per il 2017 per il Tpl occorrono altre urgenti ed indispensabili risorse ma al momento nessuna variazione di bilancio è presente tra gli atti Consiliari “.

“Altro tema – ha proseguito Febbo – sono le Istituzioni e associazioni culturali. Su questo argomento il consigliere neo delegato Monticelli (quello del famoso voto di sfiducia del 5 agosto 2015 che aveva fatto grandi proclami) deve delle spiegazioni sui ritardi di erogazione dei contributi stanziati attraverso Legge regionale 38/2016.

Dopo aver portato alla disperazione tutte le istituzioni e associazioni nel 2016 finalmente, anche perché incalzati dalle nostre iniziative consiliari, si porta in aula un provvedimento “tampone” che dà certezze e permette la sopravvivenza della cultura in Abruzzo, ma siamo a novembre cioè dopo che per 11/12 mesi si è dovuto ricorrere a lavorare senza certezze e senza liquidità, infatti ci sono circa 90 milioni di euro da erogare a imprese e società.

Sta di fatto che da novembre le istituzioni importanti come il Fenaroli, il Teatro Marrucino, giostra cavalleresca, Manifestazione Ovidio, manifestazioni pescaresi ecc.. attendono le risorse a loro destinate per il 2016. Siamo a metà del 2017 e non solo ancora non vengono erogate le somme attribuitegli ma non si sa quando lo saranno. Più grave è la sa situazione per il 2017 perché ancora non viene deciso nulla per l’anno corrente.

Il delegato Monticelli farebbe bene a restituire una delega che non ha saputo gestire, anzi ha solo illuso e arrecato danni forse irreparabili al mondo della cultura”. “Dove sono finite – si chiede Sospiri – le convenzioni dei progetti del Masterplan che dovevano essere firmati dal Direttore responsabile e non dal Presidente D’Alfonso come erroneamente è stato fatto? Dopo un anno il Masterplan è tutto ancora bloccato, si è piantato.

Come mai le convenzioni ancora non vengono rese efficienti ed eseguibili? È assurdo che questo governo regionale blocchi migliaia di euro, le imprese e un indotto produttivo per manifestata incapacità amministrativa.

Tutto fermo al palo nonostante le promesse che il Presidente continua a dispensare promettendo progetti e milioni di euro nei vari territori abruzzesi. Come vorremmo anche conoscere la motivazione per cui non vengono fatti utilizzare i ribassi degli appalti delle opere finanziate con i programmi FSC. Infatti, i Comuni che hanno usufruito dei fondi strutturali, chiedono di ultimare o migliorare i progetti finanziati impiegando anche i fondi dei ribassi d’asta ma questo non viene permesso dalla Regione e vorremmo capire le cause”.

“Tutte queste problematiche – hanno sottolineato Febbo e Sospiri – sono da tempo spine che la Regione ha promesso di risolvere ma tutt’oggi non vediamo corrispondenza in fatti alle diverse delibere e atti prodotti. Forse dovremmo iniziare a dubitare sulla reale situazione economica dell’ente Regione. In sostanza vorremmo capire se questi ritardi sono dovuti all’inefficienza e incapacità amministrativa di questo governo regionale o dobbiamo iniziare a pensare che sono dovuti alla mancanza di liquidità.

Dove sono le variazioni di bilanci per far fronte alle problematiche appena elencate. Nelle commissioni non vediamo nessun atto su questi temi così importanti. Pertanto chiediamo che su questioni quali trasporti, istituzioni culturali regionali, fondi Masterplan e lavori pubblici ci siano interventi immediati e risolutivi poiché l’Abruzzo non può permettersi di perdere altro tempo o, addirittura, bloccare l’economia imprenditoriale e sociale per insipienza e sciatteria amministrativa.

D’Alfonso, impegnato in queste ore più a rivestire il ruolo di sindaco che quello di Presidente al fine solo di tagliare qualche nastro – hanno concluso i Consiglieri regionali di Forza Italia – si impegni a trovare soluzioni vere e concrete altrimenti, in assenza di contromisure da parte della Regione Abruzzo, determineremo il default delle imprese, associazioni, trasporti e tutto il tessuto produttivo ed economico”.

BALDUCCI REPLICA: ‘FEBBO E SOSPIRI COLPISCONO ANCORA’

‘Febbo & Sospiri colpiscono ancora, stavolta con una conferenza stampa nella quale parlano di tutto e di più.
Forse scottati dall’inaugurazione di ieri del ponte Flaiano – dimostrazione lampante che Luciano D’Alfonso pensa i progetti e li porta a termine – i due consiglieri di Forza Italia sparano ad alzo zero su questioni quali il Trasporto pubblico locale (a proposito, chi ha creato la società unica dopo gli anni persi dal centrodestra nel vano tentativo di arrivare ad una soluzione?), la cultura e il Masterplan.

In merito a quest’ultimo, forse Forza Italia “rosica” perché mai prima d’ora una tale mole di finanziamenti (1,5 miliardi di euro per 77 interventi) era arrivata in Abruzzo. E’ ovvio che stiamo parlando di una macchina complessa, da far viaggiare con le necessarie garanzie di trasparenza e fattività, dunque meglio attendere qualche settimana in più piuttosto che rischiare di dover ripetere le procedure.
Quanto alla cultura, il consigliere delegato Luciano Monticelli se ne sta occupando con diuturna laboriosità, e tutte le manifestazioni meritevoli dell’attenzione della Regione sanno di poter contare su di noi’, replica
Alberto Balducci, vicecapogruppo del PD in Consiglio regionale