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Abruzzo, bandi della Regione: il M5S chiede regole chiare

Pescara. “Domani stesso il Movimento 5 Stelle presenterà un’interpellanza per chiedere di bloccare l’Avviso Pubblico che dovrebbe finanziare l’efficentamento energetico delle scuole.

Sono numerosi i dubbi al bando in corso di pubblicazione: il comma 4 dell’articolo 5 del Bando chiede ai soggetti di produrre una fantomatica Analisi Energetica, una procedura che non esiste fra le normative tecniche che regolano il settore”.

E’ quanto dichiara il Consigliere regionale Sara Marcozzi.

“Contrariamente – prosegue Marcozzi – esiste l’audit energetico o la Certificazione Energetica APE. Infatti, fra le F.A.Q. predisposte dalla Regione, molte sono quelle di tecnici del settore che chiedono chiarimenti a tal riguardo. Ma la contestazione più importante che il M5S muove contro questo avviso sta nella modalità di assegnazione dei punteggi che, stando a quanto previsto dall’articolo 18 dell’Avviso è del tutto aleatorio.

A confermarlo è la stessa Regione che, sempre nella sezione dedicata alle F.A.Q. pubblicate sul sito istituzionale alla domanda n.14, in cui un tecnico chiede come verranno individuati i criteri di assegnazione dei punteggi, si legge la risposta, che riportiamo per intero:”La commissione procede per quanto possibile a individuare criteri oggettivi di graduazione”.

“E’ inaccettabile che i criteri per l’assegnazione dei micro-punteggi vengano decisi solo dopo la chiusura del bando – evidenzia Sara Marcozzi – è un modo di operare che potrebbe lasciare spazio a criteri poco trasparenti di composizione delle graduatorie. I criteri di punteggio devono essere conoscibili prima.

Peraltro i criteri di valutazione dovrebbero essere lo strumento con cui raggiungere precisi obiettivi che la Regione si è prefissata, non si può delegare alla Commissione l’individuazione di tali criteri”.

“Mi auguro di sbagliare, ma è evidente che, se il bando dovesse rimanere questo, potrebbe provocare numerosi ricorsi che esporrebbero la Regione a contenziosi che inevitabilmente peseranno sulle casse dell’ente e che – conclude Marcozzi rallenteranno l’attività dei beneficiari dell’Avviso e dei professionisti che li supportano”.