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Sanità Abruzzo, ok a linee guida per atti aziendali Asl

L’Aquila. La Giunta regionale, presieduta da Luciano D’Alfonso, nella sua seduta odierna, su proposta del Servizio di Prevenzione dei Rischi di Protezione Civile, ha approvato il testo del provvedimento recante “Norme per la previsione e la prevenzione dei rischi da Entro 30 giorni le Asl abruzzesi dovranno adottare il proprio atto aziendale, in conformità alle nuove linee guida approvate dalla giunta regionale, su proposta dell’assessore alla programmazione sanitaria Silvio Paolucci.

Il provvedimento rientra nel percorso, iniziato la scorsa estate, con l’approvazione del piano di riqualificazione del servizio sanitario regionale 2016-2018 e del piano di riordino della rete ospedaliera abruzzese. Le aziende sanitarie dovranno recepire le previsioni contenute nei due piani, a partire dal numero dei posti letto: 3.7 ogni mille abitanti, comprensivi dei 0.7 per la riabilitazione e lungodegenza post-acuzie.

Accanto a questo parametro, andranno considerati gli standard di disciplina e di qualità, i dati sugli esiti delle cure, l’adeguamento della rete di emergenza-urgenza, la centralizzazione di alcune procedure per generare economie di scala.

Tra le novità principali, spicca l’istituzione del Dipartimento Funzionale regionale delle Professioni sanitarie, introdotto per valorizzare tutte le professioni sanitarie.

Ogni Asl, dunque, dovrà prevederne l’attivazione, sulla base di un’articolazione che prevede un Servizio Infermieristico e Ostetrico (con a capo un dirigente UOC), un Servizio Tecnico-Sanitario (con a capo un dirigente), un Servizio Tecnico Riabilitativo (con a capo un dirigente) e un Servizio delle Professioni Tecniche della Prevenzione (con a capo un dirigente).

Ai diversi servizi spetterà espletare le funzioni individuate dalle norme istitutive dei relativi profili professionali, nonché degli specifici codici deontologici, utilizzando metodologie di pianificazione per obiettivi dell’assistenza conformemente a quanto stabilito dalla normativa vigente.

Per uniformare i modelli organizzativi, le Asl dovranno inoltre prevedere un’articolazione omogenea delle struttura, con l’istituzione di un sistema dipartimentale che comprenda il Dipartimento di Prevenzione, quello di Salute Mentale, il Materno-Infantile, il Dipartimento Medico, il Chirurgico, dell’Emergenza-Urgenza, dei Servizi, oltre a un Dipartimento Tecnico e a uno Amministrativo.

Tra gli altri punti salienti delle linee guida, c’è l’obbligo di riportare sulle “linee di produzione ospedaliere e territoriali” tutte quelle funzioni attualmente in staff alle direzioni generali (come gestione del rischio clinico, governo della spesa farmaceutica e sicurezza dei pazienti), che invece tornano a operare direttamente nei luoghi fisici dove vengono erogate le prestazioni, a maggiore garanzia dell’utenza.

Previsto, inoltre, il rafforzamento delle competenze dedicate alla governance del processo ospedaliero e del processo territoriale, in un’ottica di specificità delle funzioni, improntata però alla sinergia nel raggiungimento dei risultati. Gli atti aziendali così redatti, saranno a loro volta validati entro i successivi 30 giorni dal Dipartimento Salute e Welfare della Regione.

A quel punto le Asl potranno avviare la modifica degli attuali assetti organizzativi.

“Dopo la fase programmatoria – commenta Paolucci – ora entriamo nella fase operativa vera e propria. Gli atti aziendali sono lo strumento fondamentale di governo delle Asl, che oggi con le nuove linee guida, saranno in grado di organizzare le proprie attività in modo ancora più efficace e rispondente alle esigenze dell’utenza”.