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Concessioni demaniali: Regione chiede al Governo di avviare confronto con Unione Europea

Abruzzo. “Soddisfazione per l’approvazione da parte del consiglio regionale della risoluzione urgente sulle concessioni demaniali marittime ad uso turistico-ricreativo” è stata espressa da Emiliano Di Matteo – vice capogruppo del PdL in Regione Abruzzo, presidente della VI commissione consiliare e coordinatore del gruppo di lavoro regionale sulla Direttiva Bolkestein – che l’ha promossa insieme al presidente del Consiglio Regionale Nazario Pagano. “La Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni, lo scorso 12 maggio su iniziativa del presidente Pagano, e il Consiglio Regionale, ieri, hanno approvato una risoluzione analoga – spiega Di Matteo – e questo comune impegno non soltanto sottolinea l’importanza del lavoro portato avanti dalla commissione in piena sintonia con l’assessorato al turismo ma quanto la Regione Abruzzo nel suo insieme abbia a cuore un settore, quale quello dei balneatori, strategico per l’economia regionale e in particolare per il settore turistico. E di come le Regioni tutte possano svolgere a tal riguardo un ruolo determinante”. “Con questa risoluzione – spiega ancora Di Matteo – il consiglio regionale chiede al Governo di avviare un immediato confronto presso la Commissione Europea per concordare le procedure di esclusione delle concessioni demaniali ad uso turistico ricreativo dalla direttiva servizi, prevedendo pertanto per esse un’apposita deroga, in virtù della specificità delle piccole imprese balneari a conduzione familiare, degli investimenti realizzati, della positiva esperienza e professionalità acquisite dagli operatori balneari”.

“In subordine, qualora il confronto tra il Governo e la Commissione europea abbia esito negativo – sottolinea il presidente della VI commissione consiliare – chiede al Governo di sottoporre alla Commissione europea di valutare la possibile conformità alla Direttiva Servizi di una disposizione normativa che assegni una preferenza alle piccole imprese balneari, tenuto conto che, ai sensi della Direttiva Servizi, lo statuto giuridico del prestatore rientra nei cosiddetti requisiti da valutare; la modifica di legge volta a garantire un equo indennizzo al concessionario uscente che ha effettuato investimenti sul bene pubblico, anche tenendo conto dell’avviamento delle attività svolte nel periodo di durata della concessione; una disposizione transitoria per le concessioni in essere che consenta, senza pregiudizio ai titolari delle concessioni in essere, di transitare dal vecchio al nuovo regime concessorio, necessariamente basato su procedure ad evidenza pubblica”.

“In ogni caso – conclude Di Matteo – sollecita il Governo a mantenere l’impegno già assunto circa la necessità di avviare il tavolo istituzionale nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni per attuare il riordino della materia e concordare i contenuti di una nuova legge-quadro sul demanio pubblico con finalità turistico-ricreative”.