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Abruzzo, tagli ai trasporti: Pd propone azienda unica

Pescara. Torna all’attacco il gruppo regionale PD, e stavolta le attenzioni sono concentrate tutte su un tema ‘bollente’ per la nostra Regione. Mentre all’orizzonte si prospetta la certezza tagli ai trasporti, conseguenza della rimodulazione messa in atto dal Ministro delle infrastrutture Tremonti, sembra che la Regione Abruzzo non sia pronta a pagarne le dure conseguenze.  Oltre 100 milioni di euro di tagli che starebbero per ripercuotersi direttamente sui servizi pubblici di trasporto messi a disposizione dei cittadini.

Parole che toccano nel concreto dunque, così infatti Camillo D’Alessandro, capogruppo PD in consiglio regionale,  ha aperto la conferenza  stampa di stamane in Regione. Tra i  presenti anche il segretario regionale Silvio Paolucci, oltre ai consiglieri regionali: Marinella Sclocco, Claudio Ruffini, Giuseppe Di Luca e Giovanni D’Amico.
E dopo la sanità, arriva anche il dramma dei trasporti, il Pd vuole dimostrare come questo governo stia tornando ad attaccare nel concreto i servizi, dove poi a pagarne le conseguenze sarebbero solo ed esclusivamente i cittadini, senza però avere potere di contrattazione. “Anche sui trasporti domina “l’inChiodismo” permanente”, dice Camillo d’Alessandro. L’Abruzzo si starebbe avviando verso un passo indietro colossale, rompendo i ponti creati, tornerebbe ad essere una Regione disunita e mal collegata, più grave conseguenza dunque dei tagli ai trasporti. “Sull’organizzazione dei trasporti pubblici locali la Regione Abruzzo è ferma, – dice ancora D’Alessandro -. Ad oggi infatti  non si è ancora dotata di nessuno strumento di programmazione non avendo approvato il PRIT, né tantomeno i piani triennali dei servizi, importante strumento che coniuga l’ammontare delle risorse disponibili con il fabbisogno di mobilità, né persino avendo proceduto all’individuazione dei “Servizi Minimi” e ai “Bacini Ottimali di Traffico”.
Il tempo ultimo è ormai vicino, la scadenza è stata fissata al 31.12.2010, mentre in quasi tutte le Regioni d’Italia si è ormai provveduto a celebrare le gare attuando una concreta liberalizzazione dei servizi di trasporto pubblico, l’Abruzzo resta invece tra i fanalini di coda, parte integrante di realtà come Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna nelle quali le gare non sarebbero state né celebrate né bandite.
Dunque mentre il tutto resterebbe chiuso nel cassetto dell’immobilismo il Pd scende in campo per proporre da subito l’azienda unica regionale.
“L’azienda unica regionale, realizzabile in pochi mesi, garantirebbe immediatamente risparmi di costi per oltri 5 milioni”, rassicura il Pd, grazie al taglio di consiglio di amministrazione, presidenti, direzioni, costi di gestione in particolare e grazie ad una centralizzaizone degli acquisti e delle officine. Tra i vantaggi dell’azienda unica si imporrebbe il riordino delle percorrenze sia del servizio urbano che extraurbano cancellando doppioni e sovrapposizioni di linee, garantendo il recupero di molte risorse e compensando gran parte dei tagli. “Bisogna agire subito. A Roma ed in altre Regioni già lo hanno fatto con successo”, conclude il Pd.

Monica Coletti