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Asl unica a L’Aquila: il no di Lorenzo Sospiri

“Non permetteremo mai al Governatore D’Alfonso di portare avanti la distruzione della sanità pubblica abruzzese con la costituzione della Asl Unica a L’Aquila.

 

 

 

 

L’assessore Paolucci e il suo presidente se la scordano l’approvazione di una legge che rappresenta l’ennesima mortificazione delle nostre eccellenze, l’ennesimo atto di prepotenza contro i nostri territori e, in particolare, contro Pescara e la sua provincia, vittime di un accanimento politico e amministrativo senza precedenti. Forza Italia difenderà sino all’ultimo respiro la nostra realtà sanitaria, subentrando all’inutile sindaco Alessandrini che, in un vergognoso silenzio, permette che a Pescara vengano scippate funzioni, servizi essenziali e specificità conquistate”. A porre il veto all’unificazione della Asl abruzzese in un unico Ente, con sede a L’Aquila, è stato il capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri.

 

 
“Inutile, inattuabile e pericolosamente dannoso: sono i tre aggettivi che descrivono il piano dell’assessore Paolucci e del Presidente D’Alfonso che pensano di poter avviare, indisturbati, lo smantellamento del nostro sistema sanitario territoriale – ha sottolineato il Capogruppo Sospiri -. Hanno cominciato con il declassamento, ovvero il taglio degli ospedali, un provvedimento che ha penalizzato in maniera drammatica la provincia di Pescara, con la lenta spoliazione dei nosocomi storici di Popoli e Penne: prima hanno chiuso i reparti di ostetricia e ginecologia, poi stanno procedendo con la soppressione dei Pronto soccorso, lasciando dei punti di 118 per il trasporto dei casi gravi sempre all’ospedale di Pescara; a breve a Penne e Popoli resteranno solo funzioni ambulatoriali, con il rischio concreto e prevedibile di mandare in crisi il ‘Santo Spirito’ di Pescara che già nei giorni di Natale ha vissuto momenti di grande difficoltà per il tutto esaurito nei reparti. E questa penalizzazione sta colpendo, in maniera specifica, il pescarese, visto che le altre province comunque si sono viste riconoscere dal Presidente D’Alfonso il diritto a mantenere ospedali di base oltre al Dea di primo livello.

 

 

 

 

Ora viene svelato il piano oscuro del Governatore D’Alfonso, ossia cancellare le Asl e realizzare un’Azienda sanitaria abruzzese unica, ovviamente concentrando tutte le funzioni a L’Aquila, l’ennesimo scippo ai danni degli altri territori e, in particolare, di Pescara, che è indiscutibilmente il motore economico d’Abruzzo. Chi ha scritto una simile legge o non conosce alcunché di cosa significa gestire un’Azienda sanitaria o ha il chiaro obiettivo di distruggere la sanità locale, magari per giustificare la famosa costruzione del nuovo ospedale unico Chieti-Pescara. E il dramma è che oggi a difendere Pescara e i suoi diritti non c’è nessuno: non la difende il Presidente della Regione D’Alfonso, che pure è pescarese; non la difende il sindaco Alessandrini, completamente succube del ‘commissario’ D’Alfonso, assolutamente inutile nella sua carica di primo cittadino, e pronto a consentire qualunque scippo ai danni della nostra città. C’hanno provato con le Province, ci stanno provando con le Prefetture, di fatto Pescara non ha un prefetto da mesi nel silenzio delle Istituzioni, e ora pensano di poter venire con una ruspa e cancellare la nostra Asl. Forza Italia non lo permetterà, il Governatore e l’assessore Paolucci possono ammainare la bandiera perché non consentiremo mai l’approvazione della legge sulla Asl unica con sede a L’Aquila, Pescara la difendiamo noi”.