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Abruzzo aderisce ad intesa Governo-Regioni su certificazione DSA

L’Aquila. L’Abruzzo si uniforma alle altre regioni in materia di certificazione dei Disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa). La Giunta regionale ha infatti deliberato, su richiesta degli assessore Silvio Paolucci (Programmazione sanitaria) e Marinella Sclocco (Politiche sociali), il recepimento dell’accordo tra Governo e Regioni che indica e dettaglia tempi e percorsi per la certificazione.

“Si tratta, in particolare – spiegano i due assessori proponenti – di un provvedimento che vuole venire incontro alle famiglie in quanto semplifica l’iter procedurale della certificazione Dsa, con precisi impegni da parte delle scuole e con modalità e forme di attestazione della diagnosi uniformi su tutto il territorio nazionale”.

Il recepimento dell’Accordo dunque permette all’Abruzzo, aggiunge l’assessore alle Politiche sociali, “di entrare nella rete di quelle regioni italiane che adottano un modello comune per questo tipo di diagnosi e di evitare complicazioni alle famiglie nel caso di trasferimento dei propri figli in scuole di altre regioni”. Da qui la predisposizione di un modello di certificazione che potrà essere utilizzato in tutte le strutture pubbliche e accreditate e potrà essere trasmesso, su richiesta della famiglia, alla scuola. La trasmissione, prevede l’accordo nazionale, dovrà essere fatta per via telematica in modo da garantire economie dei costi e tutela maggiore delle norme sulla privacy.

“Altra novità rilevante – sottolineano Silvio Paolucci e Marinella Sclocco – è l’indicazione dei tempi: le Asl devono iniziare il percorso diagnostico entro 30 giorni dalla richiesta delle famiglie e completarlo entro quattro mesi, con l’intervento della Regione che dovrà accreditare le strutture private per questo tipo di diagnostica nel caso in cui il Servizio sanitario nazionale non sia in grado di garantire questi tempi. Con ciò – concludono i due Assessori – si è voluto tutelare il diritto delle famiglie ad avere una diagnosi in tempo utile per l’attivazione delle misure didattiche”.