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Sospiri su profughi in Abruzzo: ‘D’Alfonso nasconde polvere sotto il tappeto, non può gestire l’emergenza’

Pescara.’Otto presunti profughi scappano dalla struttura di Sulmona, riuscendo, in 3, a far perdere le proprie tracce, ma per il Governo D’Alfonso va tutto bene. Un altro centinaio di immigrati, appena sbarcati a Reggio Calabria, verranno dislocati in Abruzzo, non sappiamo dove, non sappiamo chi sono, non sappiamo chi li ospiterà, ma per il Governo D’Alfonso va tutto bene.

Nascondere la polvere sotto il tappeto non è mai servito a nulla: in Abruzzo sta covando sotto la cenere un fuoco che presto esploderà, perché la nostra Regione non è in grado di gestire l’emergenza immigrati, grazie a un assessore al Sociale che pensa sia sufficiente partecipare alle festarelle multietniche per scongiurare problemi. E intanto continua a crescere quel business privato da 2milioni 139mila euro al mese, un business che si nasconde dietro la facciata dell’accoglienza solidale’.

È il commento del Capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri in riferimento alla notizia della fuga di 8 somali dalla struttura di Sulmona in cui erano ospitati, e poi rintracciati, solo in 5, all’altezza di Popoli, diretti a Pescara.

‘Ogni giorno è sempre più evidente che l’emergenza immigrati non si riduce a un problema di ospitalità, comunque importante, ma è soprattutto un problema di sicurezza, controllo e ordine pubblico – ha sottolineato il capogruppo Sospiri -. I Prefetti lo hanno già detto in Commissione Speciale Immigrati: non è possibile monitorare cosa fanno quelli che arrivano nei centri di ospitalità. Una volta portati nelle strutture, che pure percepiscono un indennizzo pari a 35 euro al giorno dallo Stato per vitto, alloggio, stiratura e servizio telefonico, oltre al pocket money di 15 euro per ciascun profugo, gli stessi presunti rifugiati riescono ad allontanarsi, facendo perdere le proprie tracce.

E qui il quesito: se sono profughi in fuga dalla guerra e trovano uno Stato che li accoglie, li sfama, e garantisce loro delle condizioni di vita più che dignitose, di cui neanche i nostri poveri beneficiano, perché si allontanano? Perché hanno interesse a non farsi seguire, assistere, curare, dopo che hanno un tetto sulla testa garantito senza dover pagare un euro? Qualcuno, sicuramente, vorrà raggiungere qualche familiare altrove, ma qualcuno non può essere ‘centinaia’.

Se invece a oggi si sono perse le tracce di centinaia di migranti, allora c’è un problema di controlli e di sicurezza. Per questo Forza Italia pretende che siano le Istituzioni, ovvero, in Abruzzo, la Regione, e non i privati, a gestire l’intera problematica, individuando delle misure di monitoraggio prima di consentire altri arrivi.

La fuga di ieri del gruppetto di somali, rintracciato alle porte di Pescara, dove non si sa che venivano a fare e perché, è emblematico di quanto sta accadendo sul nostro territorio, e che va ad aggiungersi alla gravità di quanto emerso nel corso del primo sopralluogo presso l’albergo che ospita i profughi a Montesilvano, sulla spiaggia, ovvero il business dei privati che costerà all’Abruzzo, in sei mesi, 12milioni 834mila euro per il mantenimento di 1.380 presunti profughi, molti dei quali non sappiamo neanche dove si trovino effettivamente.

Oggi esprimiamo tutta la nostra preoccupazione, soprattutto a fronte della notizia di una nuova ondata di arrivi che il nostro governatore D’Alfonso, per l’ennesima volta a testa bassa, ha accettato supinamente di subire. In 904 stanno sbarcando a Reggio Calabria, una buona quota verrà portata in Abruzzo, ma dove? Temiamo verranno occupate le case di riposo e gli asili esistenti, a Caramanico, a Città Sant’Angelo, Loreto, Penne, Popoli, Alanno, Manoppello, Rosciano, Catignano, e nella stessa Pescara con l’asilo ‘Partenza’.

E anche questa è una decisione scellerata, visto che tanti anziani non possono permettersi la casa di riposo non avendo i soldi, ma lo Stato, anziché sostenere questi anziani, li toglie per fare spazio agli immigrati. Senza tener poi conto che le Ipab non possono diventare dall’oggi al domani strutture d’accoglienza di immigrati, prima devono chiedere il parere della Regione Abruzzo per mutare la propria destinazione d’uso, e sino a oggi non è avvenuto’.